Deve il suo nome alla collina morenica che sovrasta il piano di
Barbarasco, di cui sembra il prolungamento e che era detta "Il Cornale".
Prima di fare parte della parrocchia di Barbarasco, il territorio di Corneda era unito alla parrocchia di Tresana, ma non era soggetto, come Barbarasco, all'abbazia di Aulla ma all'abbazia del
Tino.
Corneda si allunga lungo la strada che conduce a Bottria e nella parte interiore del borgo, formato da una via lastricata, si conserva ancora il primo nucleo di case risalenti al XVI-XVII secolo.
Tra portali in arenaria decorati con figure stilizzate, date e maestà, si arriva alla piccola chiesa di San Francesco e quindi nella parte finale del paese, dove si trovano alcune case in rovina.
A maggio si celebra il tradizionale falò.