MARCIASO

Marciaso
Marciaso

Marciaso sorge lungo il torrente Bardine in mezzo a boschi di castagni. La sua origine è da ricercare ai tempi di Roma. Il toponimo forse fa riferimento a un console romano, Quinto Marzio, ucciso dai Liguri Apuani durante una battaglia avvenuta lungo il fiume Magra. Nel Medioevo il feudo di Marciaso fu possedimento per due terzi dei marchesi Malaspina e per l’altro terzo dei vescovi di Luni, a cui ne confermò il dominio l’imperatore Federico Barbarossa nel 1185. I vescovi subinfeudarono Marciaso ai Conti di Marciaso, nobili Capitanei, poi Cattanei. Nel 1393, nella divisione dei feudi tra i Malaspina, toccò a Spinetta Malaspina e da questo momento seguì le sorti del marchesato di Fosdinovo.
Nel paese è possibile visitare la chiesa di San Bartolomeo, risalente al XVII secolo e il campanile vicino alla vecchia canonica, distrutta dalla guerra. Si tratta di una solida torre di forma quadrata alla cui sommità presenta quattro finestroni ed è dotata di tre campane. Marciaso è diviso in il borgo di Sopra, il più antico e borgo di Sotto, divisi da due strade concentriche.
Marciaso è tristemente famoso per la distruzione operata dai tedeschi come rappresaglia per un attacco partigiano. I tedeschi prelevarono 36 persone del paese e minacciando di ucciderle, diedero l’opzione di far sparire il paese in cambio della salvezza della persone.

Più informazioni: www.marciaso.it

Per approfondire:
L’oratorio dell’opera di Marciaso
La casa di Napoleone a Marciaso
I borghi di Fosdinovo

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