PASTINA

Pastina
Pastina

Antico borgo sulla cima della collina retrostante Bagnone, da cui si godono splendidi panorami verso la valle del Magra e la valle meridionale del torrente Bagnone, Pastina viene menzionata per la prima volta nel 1236, come cappella sotto la Pieve di Bagnone dei SS. Ippolito e Cassiano. A Pastina si rifugiò da Firenze la famiglia Bicchierai, per poi stanziarsi a Bagnone.
Delle tre cappelle esistenti, san Bernardino, Santa Caterina e Serabonzi, è rimasta solo quest’ultima, anche conosciuta come Cappella della Madonna di Loreto, per un dipinto ad olio del 1600 che la raffigurava, andato rubato. Nella cappella si celebra una festa religiosa il 21 novembre, per ringraziare la Madonna, protettrice degli emigranti al Nord, in dialetto "Barsan".
Quando si formò il feudo di Bagnone nel 1351, Pastina venne fortificata nella parte attorno all’attuale torre campanaria. Dopo il dominio malaspiniano, ultimo marchese fu Cristiano, mal sopportato, come testimoniano i “moti di Pastina”, scoppiati a causa dell’uso degli impianti e dei costi di macinazione e sobillati da tale Corrado del Buono di Filattiera, il Malaspina vendette il feudo a Firenze nel 1471. Nel 1526 i conti Noceti divennero signori di Bagnone e quindi anche di Pastina.
La chiesa parrocchiale dedicata a San Tommaso Apostolo conserva un quadro sacro di ottima fattura, di autore ignoto, attribuibile alla prima metà del 1700.

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