Situato nell'alta valle del torrente Rosaro, in prossimità dello spartiacque appenninico, Sassalbo porta nel toponimo il richiamo all'ambiente in cui è inserito, cioè i grandi giacimenti di gesso che caratterizzano il paesaggio. Un tempo l'economia del borgo era incentrata sulle attività silvo-pastorali e sugli scambi favoriti dal passaggio dell'antica via che valicava al passo dell' Ospedalaccio, comunicando la pianura Padana con il Tirreno. L'insediamento si presenta raccolto intorno alla chiesa dedicata a San Michele e il palazzo dei Priori e fa parte del Parco Nazionale dell'Appennino. In località Frignoli di Sassalbo vi è l' Orto Botanico, un vivaio forestale che raccoglie ambienti naturali e seminaturali. Sopra Sassalbo, il lago del Rosaro dà origine e nome al fiume, uno dei maggiori affluenti dell'Aulella.
Nel giugno del 2001 Sassalbo è stato centro di un presunto avvistamento UFO, che ebbe una certa risonanza. Dopo quel singolo episodio, alcuni strani fenomeni luminosi cominciarono ad essere osservati a Sassalbo e nelle immediate vicinanze nei mesi seguenti. Quella che sembrava una casistica fenomenologica sporadica in realtà si rivelò quasi una caratteristica del luogo.
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