SASSALBO

Sassalbo
Sassalbo

Situato nell’alta valle del torrente Rosaro, in prossimità dello spartiacque appenninico, Sassalbo porta nel toponimo il richiamo all’ambiente in cui è inserito, cioè i grandi giacimenti di gesso che caratterizzano il paesaggio. Un tempo l’economia del borgo era incentrata sulle attività silvo-pastorali e sugli scambi favoriti dal passaggio dell’antica via che valicava al passo dell’ospedalaccio, comunicando la pianura Padana con il Tirreno. Il borgo si sviluppò infatti dal XV secolo, quando si stabilizzò la frontiera sul valico tra stati estensi, parmensi e fiorentini.
Nei secoli la montagna colpì duramente il paese con terremoti nel 1481, 1767 e 1920. La chiesa di San Michele, che appare imponente dalla strada asfaltata vero il paese, venne ricostruita nel luogo attuale nel XIX secolo, dopo essere stata distrutta da una frana nel 1843. Distrutta dal terremoto del 1920, venne nuovamente ricostruita come appare oggi.
Dalla chiesa si diramano in alto e in basso le numerose vie lastricate sulle quali si affacciano numerose case, molte delle quali ornate da bei portali in pietra arenaria e maestà e, nella parte bassa del paese, l’oratorio di Sant’Ugo, appartenente all’ordine dei Cavalieri di Malta.
Sassalbo fa parte del Parco Nazionale dell’appennino e da qui partono e arrivano numerosi sentieri trekking, verso il Passo dell’ospedalaccio e l’alpe di Camporaghena (tappa 10 del Trekking Lunigiana). In località Frignoli si trova l’orto Botanico, un vivaio forestale che raccoglie ambienti naturali e seminaturali.
Nel giugno del 2001 Sassalbo è stato centro di un presunto avvistamento UFO, che ebbe una certa risonanza. Dopo quel singolo episodio, alcuni strani fenomeni luminosi cominciarono ad essere osservati a Sassalbo e nelle immediate vicinanze nei mesi seguenti. Quella che sembrava una casistica fenomenologica sporadica in realtà si rivelò quasi una caratteristica del luogo.

Più informazioni: www.sassalbo.it

Per approfondire:
Fotografie di Sassalbo
l’orto Botanico dei Frignoli
Un paese senza camini
Visita di Carlo Caselli a Sassalbo
Tre campane piene d’oro
I borghi di Fivizzano

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