TRESCHIETTO

Il borgo di Treschietto
Il borgo di Treschietto

Treschietto si trova in ottima posizione strategica, a controllo dei percorsi che scendevano dai crinali del Monte Orsaro verso Bagnone. Il borgo è stato più volte rimaneggiato e presenta oggi i suggestivi ruderi del castello del XIV secolo e la chiesa dedicata a San Giovanni Battista del XVI secolo, oltre ad essere stato luogo del ritrovamento di due statue stele.
Storicamente, Treschietto fece parte del dominio dei marchesi Malaspina dello Spino Fiorito di Filattiera. In seguito alla divisione del 1351, il feudo toccò a Giovanni Malaspina il Berretta, che fece costruire il castello e nelle varie successioni perdette Corlaga (a capo del nuovo feudo), Iera e Vico. Al 1429 risalgono gli Statuti di Treschietto. Nel 1698 il marchese Ferdinando Malaspina, l’ultimo della dinastia, cedette il feduo al granduca Cosimo III, causando una disputa tra i marchesi Malaspina di Filattiera che lo pretendevano, ed il fisco imperiale. l’imperatore Carlo VI lo diede dapprima a Bernabò Malaspina di Filattiera, ma alla sua morte, si appriopriò del feudo il fisco, nonostante le proteste del figlio Manfredo. Più avanti, il feudo entrò a fare parte dei possedimenti del principe Corsini di Firenze, nel 1800 fu occupato da Napoleone e nel 1814 unito agli Stati Estensi della Lunigiana fino all’unificazione.
Il castello di Treschietto è anche famoso per una leggenda di un crudele signorotto il marchese Giovan Gasparro Malaspina.

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