Il castello di Gragnola è un'imponente struttura fortificata, arroccata su una collina tra le valli del Lucido e dell’Aulella. Fu forse edificato da antichi nobili locali tra il IX ed il X secolo, i Bianchi di Erberia. Il castello e i suoi feudi passarono a Spinetta Il Grande nel periodo che coincise con la sua espansione in gran parte dalla Lunigiana orientale, ovvero dal 1327 circa al 1352 data delle sua morte.
Il documento dove viene menzionato per la prima volta il nome Castel dell’Aquila è il testamento del Marchese Antonio, figlio di Guglielmo Malaspina di
Fosdinovo nel 1374. Il castello è legato alla strage della
Verrucola, quando i marchesi Leonardo, figlio di Galeotto e nipote di Guglielmo, fece uccidere nel 1418, tutti gli appartenenti a quella famiglia. Rimase miracolosamente superstite Spinetta, nei confronti del quale la Repubblica Fiorentina prese le difese, restituendo con la forza a Spinetta i propri territori e togliendo il feudo di Gragnola. Nel 1423 Leonardo II e Galeotto tornarono in possesso dei loro domini, per concessione della stessa repubblica fiorentina.
Il castello soffrì l'attacco di Giovanni dalle Bande Nere durante le sue scorrerie in Lunigiana nel 1524, nonostante l’accomandigia stipulata con la Repubblica fiorentina nel 1523.
Il castello è in fase di ristrutturazione, ma già ospita eventi culturali. Informazioni: 335 6628357.