IL CASTELLO DI VIRGOLETTA

Il castello di Virgoletta
Il castello di Virgoletta

l’origine del castello di Virgoletta è da collocare presumibilmente nel XII secolo, con la costruzione di una torre a base quadrata con cinta muraria poggiata sul colle Vignale, un deposito alluvionale sulla sponda sinistra del torrente Bagnone. Da questa fortificazione deriva il nome Virgoletta per traslitterazione del nome ’Verrucoletta'. Nella base della torre esiste tutt'oggi in un architrave un bassorilievo rappresentante un intreccio appartenente all’iconografia Longobarda, quindi non si esclude un’origine precedente.
Il castello si trova all’estremità orientale del borgo. Nel 1449 Galeotto Campofregoso si impadronì di Virgoletta e nel 1471 trasformò il maniero feudale in palazzo signorile ingentilendolo nelle forme e realizzando il loggiato interno alla corte. Con la sua morte, i Malaspina rientrarono in possesso del feudo per tutto il XVI secolo e proseguirono l’opera iniziata da Galeotto realizzando un amplissimo salone a volta sull’ingresso che guarda il borgo con ampi spazi, numerose decorazioni e sale signorili. A completare l’opera fu Federico Malaspina, signore di Virgoletta e Villafranca che appose lo stemma col leone rampante sullo spino secco, oggi visibile sull’ingresso del castello. Durante la seconda guerra mondiale, trovandosi Virgoletta lungo la Linea Gotica, il castello divenne sede di un comando tedesco e gli archivi e il mobilio furono bruciati. Il resto dei danni al castello è opera delle spartizioni interne degli abitanti, dell’incuria e degli adattamenti abusivi operati durante la seconda metà del secolo.
Gli attuali proprietari hanno riportato all’antico splendore i saloni interni.

Per approfondire:
Il borgo di Virgoletta
I castelli di Villafranca

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