La pieve di San Martino si presenta con un bel campanile a vela in pietra arenaria, rinforzato da un grosso arco e sperone, a pochi metri da una maestà rappresentante San Martino guerriero nell'atto di tagliare il suo mantello e porlo ad un mendicante inffreddolito.
Oggi la chiesa ci appare come dopo la ristrutturazione avvenuta nel XV secolo, ma le sue origine sono più lontane, forse fondata nell’VIII secolo da Leodgar, misterioso personaggio longobardo, la cui lapide è conservata nella
chiesetta di San Giorgio a Filattiera. La su prima documentazione scritta è del 998.