L'oratorio della Madonna del Canale è stato recentamente restaurato per opera dell'artista lunigianese Pier Luigi Caldi. È molto difficile ricostruirne la storia, poichè le testimoninze scritte sono pochissime. L'Archivio sarzanese dell'ex-diocesi di Luni conserva soltanto una relazione dell'anno 1767, nella quale sono elencati i cinque oratori della parrocchia di Villa.
L'oratorio fu costruito al di la di un torrente, il "canale", affluente dell'Osca, non lontano da Camporella, Pera e Ortigaro. La tradizione vuole che la popolazione interessata alla costruzione dell'oratorio si fosse divisa sull'ubicazione: al di quà o al di là del canale. Uno tra coloro che lo desideravano al di là, quando già erano stati depositati al di quà tutti i materiali, trasportò segretamente il tutto durante la notte all’altro lato. Ciò venne considerato un miracolo, e, così, l’oratorio venne costruito nell’attuale posizione.
La costruzione forse risale al 1625, data incisa sull'alto del pronao, ma molto probabilmente il santuario fu portato a termine in due tempi. All’inizio del XVIII secolo l’edificio venne innalzato.
L’oratorio è molto ampio e sembra una vera e propria chiesa.
Foto e testi VilladiTresana.com