Fosdinovo si trova nella Bassa Val di Magra, a nord della piana di Luni e di Bocca di Magra. Fu oggetto di scontri tra i Malaspina e i vescovi di Luni e prima fu possesso della famiglia dei Bianchi d'Erberia. Dal 1340, Spinetta Malaspina divenne unico propietario del feudo, iniziando un'epoca di relativo splendore e tranquillità fino al 1800.
Il suo imponente
castello, forse il meglio conservato della Lunigiana, accoglie il visitatore al suo arrivo nel borgo, dopo alcuni chilometri di tortuosa salita arrivando da
Sarzana. Visitabile accompagnati da una guida, il castello racchiude molte leggende e storie, come che abbia
ospitato Dante e che un fantasma di una fanciulla castigata dai genitori per essersi innamorata di uno stalliere compaia nelle sue stanze, oppure che una lussuriosa marchesa giustiziasse i suoi amanti facendoli cadere in una botola dopo l'atto sessuale.
A Fosdinovo troviamo anche la
chiesa parrocchiale di San Remigio con il sepolcro di Galeotto Malaspina e l’
oratorio della Compagnia dei Bianchi.
Nei dintorni di Fosdinovo è possibile ammirare la villa malaspiniana di
Caniparola, non visitabile,
Ponzanello con i ruderi del castello eretto dai vescovi di Luni,
Marciaso e il suo interessante borgo,
Giucano e
Pulica, con il ritrovamento archeologico di un guerriero ligure-apuano.