Campiglia si trova sulle colline occidentali del golfo della Spezia, verso le
Cinque Terre. È la frazione più elevata del comune e il suo nucleo più antico sorge tra il monte Castellana e il monte Coreana, dove si rifugiarono nell’antichità alcune famiglie per sfuggire ai pirati. L’economia di sussistenza si basava sulla coltivazione delle viti, grazie ai terrazzamenti verso il mare, nella zona chiamata Tramonti. Il toponimo Campiglia è citato per la prima volta in un documento del 991 di Ottone II, mentre la chiesa di Santa Caterina di Alessandria e il paese sono menzionati in documenti del 1326. Il borgo era anche sede di un castello, nominato per la prima volta nel 1185, oggi completamente scomparso. La chiesa di Santa Caterina, al centro del paese, è il risultato di diversi rimaneggiamenti in epoche diverse, con l’impianto attuale risalente al XVIII secolo. All’interno si trova l’immagine della santa sopra l’altare maggiore e un pregevole quadro dell’Annunciazione e Santa Caterina con San Martino e San Giovanni Battista. In una zona isolata di Campiglia sorge un affascinante mulino a vento in rovina.
Dalla piazza della chiesa si diramano i principali percorsi verso
Portovenere, le Cinque Terre o le località di Tramonti come Schiara, Monasteroli, Navone e Persico.