Tra La Spezia e Portovenere, alle spalle dal promontorio e all'interno dalla diga foranea, si trova Marola. Il paese subì le conseguenze della costruzione dell’Arsenale, poco dopo la prima metà del XIX secolo, perdendo l'approdo naturale di San Vito e l’omonima chiesa di San Vito, del XIII secolo, ricostruita in altra posizione nel 1884. Le spoglie di San Vito si trovano oggi nella nuova chiesa.
Marola fu un antico insediamento romano, come dimostrano i reperti rinvenuti in epoche diverse come monete, ampolle di vetro e busti di marmo: nel XV secolo da don Claudio Maria Torriani, nel XVII secolo dall'abate spezzino Gasparo Massa, nel XVIII secolo da Francesco Curletti.
Fotografia: Diego Ravera