Il territorio di Licciana Nardi è vasto e numerose sono le emergenze artistiche da visitare. Proveniendo da Villafranca lungo la SS62 della Cisa, si incontra
Terrarossa, l’antica Rubra bizantina, con il castello malaspiniano oggi sede di un ufficio di informazioni turistiche e di un ostello. Dopo il ponte sull’Aulella, subito a sinistra comincia la SS665 massese per il Lagastrello che in breve porta a
Monti. Secondo la tradizione qui sorgeva l’antica città di Venelia, distrutta dai barbari, nome che rimane nella pieve di Santa Maria, che conserva della struttura originale solo una piccola abside. Salendo verso il borgo alto, svetta tra i castagni il castello di Monti, di epoca medievale e fortemente ristrutturato dopo il terremoto del 1920, raramente visitabile. Tornando verso il basso, lungo la strada, sulla destra il paesaggio si apre con la vista di
Pontebosio e del suo castello quadrangolare, di incerte origini e oggi disabitato, indicato dalla strada massese con una svolta a destra oltre il ponte sul Taverone.
Continuando verso Licciana, poco oltre il borgo, sulla sinistra un cartello segnala
Panicale, tipico borgo luniganese in arenaria con una residenza signorile medicea. Prendenco invece sulla destra e seguendo le indicazioni per
Bastia, si sale per stretti tornanti per l’imponente castello di Bastia, con i suoi possenti torrioni, visitabile su prenotazione. A tre km verso il fivizzanese sorge
Cisigliana, dove si trovano i resti della torre Nocciola.
Ritornati sulla strada massese e proseguendo verso il passo del Lagastrello, sulla sinistra si indica
Varano, con la chiesa di San Nicola e il campanile nella parte alta del borgo, resto dell’antica fortificazione. Risalendo la vallata il paesaggio si fa più montano, con boschi ai lati della strada fino ad incontrare
Tavernelle, che come indica il suo nome era una zona di sosta e riposo per i mercanti che si dirigevano verso l’Emilia. È attraversato infatti da una via principale dove anticamente si affacciavano taverne e botteghe. Poco dopo sulla sinistra una strada porta a
Taponecco, sede del ritrovamente di una statua stele e a
Apella, paese di nascita del patriota Anacarsi Nardi, con la bella torre oggi agriturismo.