MAISSANA

Panorama lunigianese

Maissana

Maissana, nell’alta val di Vara, è caratterizzato dalla presenza di molti mulini antichi ancora ben conservati e in parte funzionanti. Fu dominio dei Malaspina nel 1164 e quindi della famiglia Fieschi e della della Repubblica di Genova.
Il borgo è formato da poche case con architettura agricola, raccolte attorno alla chiesa parrocchiale di San Bartolomeo. Da segnalare nel paese un fortilizio chiamato "Prigione dei Fieschi", il santuario di Velva con una Madonna della Guardia del Canepa, e l’oratorio di Santa Maria Maddalena. Nei dintorni si trova il santuario di Nostra Signora di Montallegro, eretto verso il 1850.
Il territorio comunale è composto da dieci frazioni: Santa Maria di Lagorara, Campore, Ossegna, Cembrano, Torza, Tavarone, Disconesi, Colli di Maissana, Salterana, Chiama. Tutti questi paesini hanno caratteristiche comuni, con case in pietra a vista, i borghi voltati, i portali in arenaria e resti di antichi edifici.
La più interessante è Santa Maria, nella valle di Lagorara, dove sono stati fatti importanti ritrovamenti archeologici di diaspro rosso, utilizzato per produrre utensili nella preistoria. La valle si presenta infatti con ampie nicchie artificiali, effetto della frequente attività estrattiva. Da visitare anche Chiapa e Tavarone, con le chiese dedicate a San Bartolomeo del XVII secolo.


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Cosa vedere nel comune di Maissana: chiese e monumenti come il santuario di Velva e di Montallegro, borghi tipici come Santa Maria.

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Tradizioni gastronomiche e storiche si incontrano nelle sagre organizzate a Maissana soprattutto nel periodo estivo.