Il Museo delle Statue Stele di Pontremoli, ospitato dal castello del Piagnaro, custodisce tutte le statue stele ritrovate in Lunigiana, siano esse in originale o in copia. Le misteriose statue antropomorfe, maschili e femminili, in pietra arenaria, furono innalzate dalle antiche popolazioni che abitarono la Val di Magra nei due millenni prima della romanizzazione. Le interpretazioni sul loro significato hanno dato luogo a numerosi teorie: le statue con fattezze femminili ricordano la "dea madre" mediterranea, simbolo della vita e della fertilità, le statue maschili, generalmente armate, erano forse celebrative degli eroi o dei capi tribù divinizzati dopo la morte, o di una divinità protettrice.
Al piano superiore del museo, sono esibite in foto calco alcuni esempi di incisioni rupestri, megaliti e il quadro generale della diffusione del fenomeno in Lunigiana, in Italia e in tutto l'areale europeo, al fine di mostrare i punti di concentrazione. Quindi sono esposti i due prototipi probabili delle statue stele rinvenuti nei lavori di costruzione dell'Arsenale Militare della
Spezia. La parte più interessante del museo riguarda sicuramente le statue stele originali, raccolte in una sala in leggera penombra e disposte su un letto di ghiaia.