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TerreDiLunigiana - Pagina di inizio. Fotografia: © APT Massa Carrara

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  LE CAVE DI MARMO

Le cave di marmo Le cave di marmo
Il marmo è la caratteristica principale delle Alpi Apuane che degradano verso il Tirreno. Sfruttato già in epoca romana, il suo uso ha disegnato il profilo dei monti con fratture, tagli, raveneti e vie di lizza. La lizzatura era la tecnica usata per far scivolare a valle i grossi blocchi di marmo con funi calate a mano. Lentamente, i marmi scendevano a brevi strappi su di una slitta di legna che scivolava su traverse saponate.
La zona principale delle cave è rappresentata dai monti intorno a Carrara, anche se altri comuni sono interessati da agri marmiferi coltivati. I tre bacini più importanti sono Miseglia, Torano e Colonnata. Il primo ha 30 cave attive e si trova lungo la strada che collega Carrara con Miseglia. Le principali sono le cave Canal Grande e Fantiscritti, dal nome di un bassorilievo di epoca romana raffigurante Ercole con Geta e Caracalla o Ercole con Giove e Bacco, oggi conservata nell'Accademia di Belle Arti di Carrara. Lungo la strada che porta alla Cava Fantiscritti si alzano i ponti di Vara, i tre ponti gemelli dell’antica Ferrovia Marmifera ottocentesca. Oltre questi, vicino al Poggio di Fantiscritti si trova l’imponente cava sotterranea della Galleria Ravaccione, scavata nel cuore della montagna e sormontata dalla cava detta gli Scaloni, delimitata da muraglioni di pietra a secco. Salendo, si giunge alla cava dello Strinato, dove la strada si divide verso le cave Fiordichiara, Fantiscritti, Canalgrande e Carbonera.
Il bacino di Colonnata ha 29 cave attive, tra le quali le cave di Gioia, le più grandi di tutta l’area. In prossimità della località Canaglie si ammira la suggestiva cava dell'Artana; la cava della Piana invece si trova sulla strada che da Bedizzano porta a Colonnata, le cave romane di Fossacava sono state luogo di numerosi ritrovamenti archeologici. Proseguendo verso Colonnata si incontra la strada per le cave dei Campanili e le cave dei Canaloni
Il bacino di Torano, insieme al bacino di Pescina-Boccanaglia, è formato da 31 cave attive, tra le quali si segnalano la cava Zampone, le cave di Crestola e della Calocara, a cielo aperto, le cave di Lorano, con il marmo azzurro, le cave del Battaglino, del Polvaccio, dove si racconta che cavasse lo stesso Michelangelo, le cave del Torrione e di Ravalunga.

Fotografia APT Massa Carrara

Per approfondire:
Il Parco Regionale delle Alpi Apuane
I luoghi naturali e gli itinerari nel Parco delle Apuane
Carrara

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