IL FIUME MAGRA

Il fiume Magra
Il fiume Magra

Il fiume Magra nasce in Toscana dal monte Borgognone, a 1401 metri d’altezza e sfocia nel mar Tirreno a Bocca di Magra, in Liguria, dopo 62 Km di percorso. Interessa le province di Massa Carrara e La Spezia, da Pontremoli ad Ameglia, e tutto il territorio della Lunigiana.
Il fiume è costeggiato dalla SS 62 della Cisa. È il terzo fiume toscano per superficie, con circa 1662 Kmq, dopo l' Arno e l' Ombrone e riceve lungo il percorso numerosi affluenti di minore o maggior portata che nascono dai gioghi dell’Appennino Tosco Emiliano, Tosco Ligure e dalle Alpi Apuane.
Il fiume si divide in tratto superiore, medio e inferiore. Nella sua parte alta, caratterizzata da un regime torrentizio fino a Pontremoli, i principali affluenti sono i torrenti Verde, Gordana, Teglia, tutti da destra. In questa prima parte, priva di inquinamento, il fiume è costeggiato da ontani neri e salici di ripa. Inoltre da segnalare la formazione di piccoli canyon e salti d’acqua, come il piscio di Pracchiola, una cascata di trenta metri.
Nel suo tratto medio, tra Pontremoli e Aulla, il Magra rallenta la sua corsa per la diminuzione di dislivello. Da destra riceve le acque dei torrenti Mangiola, Osca e Penolo, mentre da sinistra il Caprio, il Bagnone, il Taverone e l’Aulella con notevoli portate d’acqua. Qua la riva è popolata da saliceti arbustivi, mentre le terrazze alluvionali dall' ontano nero, dal pioppo nero e dalla robinía.
La zona fluviale del fiume Magra in territorio ligure è molto diversa dalla parte alta del suo scorso. Riceve le acque del suo principale affluente, il Vara, all'altezza di Bolano e Santo Stefano Magra, scorrendo poi fino al mare lentamente per cinque km e disegnando ampi meandri. Nonostante la vasta piana sia intensamente coltivata e sfruttata, conserva interessanti ambienti acquitrinosi, laghetti e stagni. Zone umide importanti, ideali per la nidificazione e la sosta di numerose specie di volatili come il martin pescatore, presente anche nel Vara, il balestruccio, la rondine, il gruccione, il torcicollo e il picchio rosso maggiore, l'airone cenerino, l'airone rosso, la garzetta, il tarabuso, il tarabusino, la nitticora e molte altre
Le rive sono ricche di salici, ripaiolo e rosso, e pioppi, con l'euforbia dolce, il lamiastro, il geranio nodoso e il biancospino, mentre dove l'acqua scorre più lenta si sviluppano piante acquatiche e palustri come il millefoglio d'acqua, il coltellaccio, la lisca maggiore e la lisca a foglie strette.
La foce del fiume, a Fiumaretta e Bocca di Magra, è luogo di riposo di cormorani, gabbiani reali e comuni, marangoni dal ciuffo e sterne beccapesci. Nel mare antistante invece, è facile avvistare tuffetti, smerghi, svassi e anche edredoni durante tutto l'anno.
I circuiti pedonali e ciclabili ne permettono una piena fruizione.

Per approfondire:
Il Piscio di Pracchiola
Il fiume Magra al Pallino e al Piagnaro
La Valdantena
Il Parco di Montemarcello Magra
Il trekking in Val di Magra e i sentieri del Parco

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