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Equi Terme si trova nel comune di Fivizzano, alle pendici del Pizzo d’Uccello. Oltre alle terme, nel borgo è presente il Parco Culturale delle Grotte di Equi, una struttura mista composta dal Museo delle Grotte, dalla Buca, dalla Tecchia, dal Solco d’Equi e dall’Archeoparco. Insieme all’Antro del Corchia e alla Grotta del Vento rappresenta uno dei soli tre complessi carsici aperti al pubblico del Parco delle Alpi Apuane.
Il Museo delle Grotte
È allestito in un mulino del XV secolo, dove sono presenti dei pannelli espositivi che documentano gli aspetti del paleoambiente e dell’ambiente attuale delle Alpi Apuane e della valle del Lucido: morfologia del territorio, fenomeno carsico, caratteri delle quattro diverse acque delle terme, solforosa, salata, nera, dolce, la flora, la fauna. Inoltre illustra le ricerche naturalistiche ed archeologiche dal XVIII secolo ad oggi.
Al piano terra è documentata la presenza umana e gli insediamenti paleolitici e dell’età del rame, quando la Tecchia venne utilizzata dall’Uomo di Neanderthal e da altri animali, soprattutto l’orso speleo.
La Buca di Equi e Le Grotte
L’attrazione principale del Parco culturale è la Buca di Equi e Le Grotte, studiate sin dal XVIII secolo dal naturalista Vallisneri. Si tratta di una grande cavità fossile accessibile da una bocca aperta nella parete strapiombante. Dalla Buca parte un tratto attrezzato che conduce, alle Grotte, ricca di stalattiti e stalagmiti. Si ritorna all’ingresso passando accanto ad un laghetto sotterraneo.
La Tecchia di Equi
Fuori dal museo, guardando la montagna si vede la Tecchia preistorica, oggi non ancora accessibile al pubblico, una cavità dove si ritiravano per il letargo gli orsi in epoca neanderthaliana e dove sono stati ritrovati reperti preistorici e di fauna dell'epoca glaciale, soprattutto l’orso, ma anche il lupo, la volpe, la marmotta, il leone, la lince, l’ermellino e l’aquila reale. Il rinvenimento di utensili in pietra testimonia il passaggio dell’uomo paleolitico e dell’età del rame.
Il Solco di Equi e l’Archeoparco
È un canyon naturale lungo il torrente Lucido, in cui si aprono la Tana della Volpe, dove l’uomo paleolitico seppelliva i propri morti e praticava i propri culti, la Grotta delle Felci e il Buco del Diavolo. L'Archeoparco è formato dalla ricostruzione dell'ambiente paleolitico e neolitico dove si svolge un’attività archeologica sperimentale.
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