La patata di Zeri ha forma rotondeggiante, con tre diverse varietà di colori: rossastro di pasta bianca, adatta ad una cottura più lunga; bianca di pasta bianca e adatta per friggere; zale di pasta gialla, di dimensioni modeste, ottime per la cottura in forno e in acqua.
Il terreno offre un ottima base di sviluppo e prima della semina viene evitato un qualsiasi tipo di concimazione. Successivamente si procede con letame di pecora.
La coltura della patata di Zeri risale al 1777, introdotta nel pontremolese da Biagio Grilli di Adelano. Oggi si coltiva ad un altitudine elevata, tra i 500 e i 1500 metri.
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