Il testarolo è un antico pane senza lievito, di basso spessore e di forma circolare, con diametro di circa 40-45 centimetri. Dall'aspetto consistente ma spugnoso, ha un colore biancastro tendente al marroncino.
Per la sua preparazione, si amalgama la farina di grano con acqua tiepida e sale, fino ad avere una pastella molto liquida. Si scaldano i testi di ghisa o di ferro sul fuoco vivo di legna o gas e una volta ben scaldati vi si stende la pastella sopra in modo da avere una forma circolare. Si copre con un altro testo caldo per completare la cottura che avviene in pochi minuti.
Il testo è un arnese a due componenti, la teglia con bordo sui 5-6 centimetri e la cupola. Nella cottura del testarolo, il contatto con il testo, si ha soltanto con la facciata inferiore del pane nella teglia, mentre la faccia superiore è cotta per irradiazione del calore proveniente dalla cupola.
Il testarolo viene tagliato a quadratini e fatto rinvenire in acqua bollente "ferma". Scolato viene condito con olio extravergine di oliva e pecorino gratugiato o con pesto di basilico, pinoli aglio e olio extravergine.
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