Il castello di Montignoso sorge su un’altura isolata alle pendici delle Alpi Apuane, in posizione dominante rispetto al borgo. Di origine longobarda, si trova citato in due documenti dell’VIII secolo: nel 753 in una pergamena come castellum Aginulfi e nel 764. Nel Medioevo il castello fu strategicamente importante e perciò conteso da Lucca, Pisa, i vescovi di Luni e i Malaspina. Soffrì numerose distruzioni ed importanti rifacimenti, soprattutto con i Lucchesi nel XIV secolo. Dal XVI secolo, a causa della malaria nella zona, cominciò il declino della struttura, mentre il totale abbandono avvenne nel 1799, quando i Lucchesi se ne andarono a causa dell'invasione Giacobina. I saccheggi di parti del castello di quell’epoca vennero aggravati durante la seconda guerra mondiale dai tedeschi, che ne fecero il caposaldo della Linea Gotica tirrenica.
Restaurata recentemente, la fortificazione si presenta delimitata da una cinta muraria post-medievale con torri di fiancheggiamento, che racchiude due ampi spazi posti ad altezze diverse: il vecchio borgo, con edifici usati come rifugi dagli abitanti di Montignoso in caso di pericolo, di cui rimangono pochi resti, e la parte alta, un tempo delimitata da un fossato e dotata di un'imponente porta d'accesso. Qua si trovavano altre abitazioni e oggi rimangono la piazza d'armi, di forma triangolare, caratterizzata da un camminamento di ronda sorretto da numerosi archi, i resti della cappella castrense di Santa Caterina e soprattutto il mastio ottagonale. Si tratta della parte più antica della fortezza, risalente al XII secolo, collegato a una torre circolare, il baluardo di San Paolino, mediante una cortina di mura. L'interno del mastio ha oggi un pavimento in vetro che mostra la propria stratigrafia archeologica.
Orario: Dal 1° ottobre 2010 al 1 Aprile 2011 domenica e festivi dalle 15:00 alle 17:30 (ore 17:00 chiusura biglietteria).
Possibilità di visite fuori orario su prenotazione per gruppi e attività didattiche.
Informazioni: 0039 0585 82711