VILLA SCHIFF GIORGINI

Panorama lunigianese
Panorama lunigianese

Villa Schiff-Giorgini è una villa ottocentesca che ospita oggi la sede del comune di Montignoso. In passato venne frequentata da personaggi della cultura e della politica, tra i quali Massimo d’Azeglio, Bettino Ricasoli e lo scrittore inglese William Somerset Maugham. Il suo grande parco è ricco di piante secolari e statue di marmo ed è luogo di numerose manifestazioni culturali.
La residenza lega la sua storia alla famiglia Giorgini, di origine lucchese, che ne cominciò la costruzione nel XVIII secolo. Le prime notizie della villa risalgono al 1713, di dimensioni inferiori a quelle attuali, mentre il primo impianto come si presenta oggi si deve al Capitano Gio Giorgio Giorgini nel 1764, come dimostra la data scolpita sulla chiave di volta del portone d’ingresso di Via Fondaccio e testimonia lo scritto dell’Abate Bartolommeo Bertocchi, nei “Ragguagli storici di Montignoso di Lunigiana“. Nel XIX secolo la villa e il parco vengono ripetutamente ingranditi, soprattutto nella seconda metà del secolo. Importante nella storia della villa è Matilde Giorgini, figlia di Giambattista Giorgini e Vittoria Manzoni, figlia di Alessandro Manzini, sposati nel 1846. Matilde ristabilì la residenza a Montignoso, prima usata principalmente come casa per la vacanze, dopo le sue nozze con Roberto Schiff, arricchendo la villa con fregi e ornamenti e valorizando il parco negli anni 1901 e 1902. Dopo il terremoto del 1920, Matilde fece ancora ristrutturare l’edificio.
Durante la seconda guerra mondiale, la villa fu semi abbandonata e nel 1944 e 1945, i tedeschi vi stabilirono il proprio comando lungo la Linea Gotica. Dopo aver subito bombardamenti, la famiglia Giorgini tornò in possesso della villa e la fece restaurare nel 1959. l’edificio passò quindi ad altra proprietà ed infine al comune di Montignoso.

Per approfondire:
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