L’iCONOCLASTIA DELLE STATUE STELE

Statua stele
Statua stele

Le stele appartenenti al gruppo A sono nella maggior parte dei casi intatte, mentre quelle del gruppo B vennero trovate spezzate, soprattutto a livello della testa e del petto. Ciò fu dovuto a un’iconoclastia intenzionale in quel periodo.
Un primo periodo di iconoclastia può essere individuato nella prima età del Ferro, verso l’inizio del primo millennio a.C., probabilmente causata da una profonda e violenta sommossa culturale. Le nuove classi dominanti tentarono infatti distruggere i monumenti che celebravano il potere dell’antica classe sovrana.
Una seconda ondata iconoclasta avvenne nel Medio Evo. I vescovi della vicina Luni invitarono le popolazioni a distruggere gli idoli e a costruire chiese sui luoghi di culto pagani. Esempio di questa furia è la stele Sorano III, ritrovata sotto la pieve di Santo Stefano e spezzata in tre o quattro parti, nonostante il grosso spessore. Sempre nella pieve era poi conservata una lapide, oggi nella chiesetta di San Giorgio a Filattiera, che riportava l’attività iconoclasta di Leodgar, forse vescovo longobardo dell’VIII secolo d.C.

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Per approfondire:
Le statue stele

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