BIBOLA

Il borgo di Bibola Bibola


Aggiornato: 22 marzo 2021
Tempo di lettura: 2 minuti.

Indice delle informazioni su Bibola:

- Descrizione
- Come arrivare
- Fotografie
- Video
- Altri borghi di Aulla

IL BORGO
Bibola si erge su un contrafforte del monte Porro, poco fuori Aulla, su un balcone panoramico affacciato sulla piana del fiume Magra in confluenza con il torrente Aulella. Ben visibile con i caratteristici resti del castello che ricordano le dita di una mano, è di probabile origine romana, come potrebbe segnalare il suo toponimo. Durante il periodo bizantino, nel VII secolo, Bibola fu uno dei "kastron" posti a difesa del porto di Luni, acquisendo importanza con l’auge della Via Francigena. L’anonimo Ravennate citava Bibola nella sua "Cosmographia", un itinerario fortificato che da Luni andava fino a Lucca e da Luni proseguiva verso la Riviera Ligure. Bibola fu possedimento dei marchesi Malaspina e della famiglia Centurione di Genova.

Il borgo si sviluppa circolarmente seguendo docilmente la collina, con numerosi passaggi coperti con volte di pietra, che lo rendono un cosiddetto borgo in galleria. Nel XVIII secolo si divideva in tre parti: il caldo, il freddo e il dritto. Nella parte più elevata si trovano i curiosi resti del castello, risultato di diverse fasi costruttive dal XII al XVI secolo.

Ai piedi del castello sorge la chiesa di San Bartolomeo, edificio preceduto da un sagrato con una pavimentazione a ciottoli di varie sfumature. Con copertura a capanna, il campanile è inglobato nella parte destra della facciata, molto rovinata, con un trittico vuoto appoggiato sull'architrave del portale, dove si trovavano le immagini di San Bartolomeo, Santa Margherita e Santa Lucia, oggi poste all'interno. La chiesa conserva anche il fonte battesimale, un tabernacolo con tempietto in marmo bianco ed un piccolo bassorilievo raffigurante una Madonna con Bambino. Alla chiesa si appoggiano la casa canonica e la sacrestia.

Narra la leggenda che nella chiesa siano conservati i resti di di Margherita dei Pannocchieschi, moglie del conte Ugolino della Gherardesca.



Come arrivare a Bibola



Le fotografie di Bibola