IL PRESEPE MECCANICO DI PALLERONE

Il presepe meccanico di Pallerone Presepe meccanico di Pallerone



Durante le feste natalizie è d'obbligo una sosta per grandi e piccoli nel suggestivo borgo di Pallerone, frazione del comune di Aulla. Il paesino nasconde uno dei più antichi presepi meccanici, allestito nei locali della cucina e lavanderia dell’antico palazzo marchionale della famiglia Malaspina, accanto alla chiesa di San Tommaso Beckett.

Era il Natale del 1935, tra le due guerre, quando usando materiali di scarto come ruote di bicicletta, corde e un motore di un ventilatore, nacque il presepe. Nei decenni successivi, grazie alla passione dei palleronesi, vennero aggiunte nuove scene movimentate, ma il presepe come lo vediamo oggi cominciò a prendere forma nel 1968, grazie all’impegno del Geom. Silvio Baldassini e di tutta la popolazione.

Nel 1999 venne intrapresa l’ultima ricostruzione che ci permette oggi di ammirare un’opera unica nel suo genere, che in sette minuti ci mostra il passaggio del giorno alle notte, l’effetto imbrunire che è il vero vanto del presepe.

Grande una quarantina di metri quadrati, con lo sfondo raffigurante il paesaggio delle Alpi Apuane, i dieci motori permettono di muovere oltre cinquanta personaggi: il boscaiolo che fa la legna, il fornaio che vende il pane, il pastore con le pecore, il fabbro che batte il ferro, la lavandaia, il pescatore che tira su la rete, l’acqua corrente del ruscello, la cascata nel lago, il roteare delle pale della macina del mulino, la processione dei pastori...

L'ambiente è quello tradizionale con il villaggio di Betlemme, il palazzo di Erode, il foro romano con i cavalieri sulla biga. Con l'arrivo della stella cometa, il sole cala e si compie il miracolo della nascita di Gesù.

Diversi sono gli anedotti sulla costruzione del presepe, soprattutto durante la seconda guerra mondiale, dove dalla vicina polveriera i palleronesi smontavano nottetempo pezzi dei mezzi militari tedeschi per manometterli e prenderli per il presepe.
Nel 1966 se ne interessò anche la Rai, in "Cronache italiane".

Nella sala d’attesa è allestito un piccolo ma suggestivo museo di manufatti dei primi presepi dal 1935 in poi, insieme all’antico motore del 1937, la storia fotografica dei presepi e il motore del primo orologio del campanile risalente alla fine dell’Ottocento e i busti di Francesco IV e Francesco V d’Este.

Informazioni:
Apertura tutto l'anno: 8.00-12.00; 13.30-18.30.

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