MULAZZO

Mulazzo

Mulazzo

La torre di Dante a Mulazzo Porta d’ingresso a Mulazzo

Il comune di Mulazzo si estende a destra del bacino idrografico del fiume Magra, dal fondovalle fino al contrafforte appenninico che lo separa dalla Val di Vara e che culmina nel Monte Cornoviglio. Il borgo sorge ben visibile e caratteristico su un colle, aggirato dal torrente Mangiola e dal cosiddetto Fosso del Lavatoio. Deve probabilmente il suo toponimo al nome di un possidente romano: Munatius. Terra antichissima di importanti ritrovamenti di statue stele, soprattutto a Groppoli, Campoli e Canossa, Mulazzo rivestì una certa importanza in epoca medievale. Centro del feudo dei Malaspina dello Spino Secco dal 1221, la famiglia marchionale lo tenne come possedimento fino al 1797, con l'abolizione napoleonica dei feudi imperiali, seppure con successivi smembramenti territoriali che portartono alla creazione di altri feudi, come Groppoli, Castagnetoli, Lusuolo. Mulazzo seguì poi le sorti del Granducato di Toscana fino all'unità d'Italia.
Mulazzo conserva oggi il suo fascino medievale grazie al suo centro storico ben tenuto e ordinato, dominato dal grigio della pietra arenaria. L'accesso al borgo avviene dalla Porta Soprana o Porta Genovese, posta nei pressi dell’acquedotto malaspiniano. Da qui si sale verso Piazza Dante, sovrastata dalla chiesa di San Nicolò , mentre sulla parte sinistra si trova il palazzo Malaspina Zini dove spiccano i busti marmorei di Dante e Carducci.
Proseguendo la visita si giunge a Piazza Malaspina, passando dalla vecchia sede comunale, il Palazzo Malaspina, oggi sede del Centro di Studi Malaspiniani, Museo Archivio Alessandro Malaspina (1754-1810), in onore al famoso navigatore e esploratore settecentesco sotto la corona spagnola, meglio conosciuto come Alejandro Malaspina.
In Piazza Malaspina quindi, da cui si gode una bella vista della valle del fiume Magra, si alza la statua di Dante, monumento al poeta opera del maestro Arturo Dazzi del 1965 e sulla destra i resti del castello di Mulazzo, antico castellaro ligure, di cui rimane solo la cosidetta torre di Dante, a pianta esagonale. Quasi sicuramente, Dante Alighieri visitò Mulazzo nell'aprile del 1306, per poi nell'ottobre dello stesso anno essere presente come procuratore di Franceschino Malaspina, alla Pace di Castelnuovo, siglata appunto tra la famiglia dei marchesi e Antonio Nuvolone da Camilla, vescovo-conte di Luni. Altra prova della vicinanza alla famiglia è la citazione di Corrado l'Antico,, capostipite dei Malaspina dello Spino Secco, nel Canto VIII del Purgatorio della Divina Commedia. Scendendo dal colle del castello e seguendo il perimetro delle mura, si torna verso la Porta Soprana, passando dall’oratorio dell’Immacolata Concezione o di Borgo Caldo e dal Museo Dantesco Lunigianese posto in quella che è considerata la Casa di Dante in Lunigiana. Nella parte inferiore del borgo invece si trova la Porta Sottana, appena sopra il piccolo oratorio di San Rocco, mentre fuori dal centro storico, nel cimitero, si alza la chiesa di San Martino, ridotta in rovina ma molto suggestiva.
Nel mese di agosto si svolge la tradizionale rassegna del BancarelVino, dove si possono degustare i vini della zona e viene premiato il miglior vino di aziende produttrici locali. Il BancarelVino è una manifestazione associata al Premio Bancarella di Pontremoli, dedicato ai libri. Ma è da Mulazzo, in particolare da Montereggio e Parana, due frazioni del comune, da cui a metà Ottocento numerose famiglie dei due paesini partivano con gerle cariche di libri da vendere su bancarelle come ambulanti al centro e nord Italia prima e all'estero poi. Montereggio è l'unico paese italiano presente nel circuito internazionale delle Book Town e sede a fine agosto della Fiera del Libro.
Il resto del territorio comunale è punteggiato da piccoli gioielli, Mulazzo stesso viene chiamato in alcuni casi il comune degli otto castelli, per le fortificazioni o ruderi presenti nelle diverse frazioni. I meglio conservati si trovano a Castevoli e Lusuolo, a dominio dell'antico guado sul fiume Magra lungo la Via Francigena, quindi Groppoli, con il castello in alto e la Villa Brignole-Sale verso il fondovalle, lo stesso Montereggio, Pozzo e Castagnetoli, con palazzi residenziali, in passato fortezze difensive, chiudendo il cerchio la suddetta torre di Dante nel borgo storico.

Come arrivare




Da non perdere a Mulazzo




Assolutamente tutto su Mulazzo


Il centro storico di Mulazzo si alza sulla parte destra del fiume Magra, con la torre esagonale di Dante, resto del castello Malaspina. E poi Castevoli, Lusuolo, Montereggio...

Fotografia: Comunità Montana della Lunigiana

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Tradizioni gastronomiche e storiche si incontrano nelle sagre organizzate soprattutto nel periodo estivo, come nel caso del Bancarelvino.

Suggerimenti di itinerari e percorsi su cosa visitare nel comune di Mulazzo, in città , nei dintorni e lungo i sentieri trekking e i torrenti balneabili.

La capitale dello Spino Secco, che dominò la parte destra del fiume Magra, con la successiva divisione in feudi e la frammentazione del potere malaspiniano.



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