LA MEMORIA DELLE STRAGI NAZIFASCISTE

Monzone
Monzone

Fivizzano è Medaglia d’oro al merito civile e Medaglia d’argento per la sua attività partigiana e il sacrificio della sua popolazione negli anni dal 1943 al 1945. Più di 400 i morti civili delle stragi che hanno macchiato i paesi di queste valli: Mommio, Bardine, Valla, Gragnola, Vinca, Monzone e Tenerano. La memoria di quei fatti tremendi è ancora viva nelle associazioni e nei monumenti alla memoria.
A Mommio, il 4 e 5 maggio 1944, nella prima fase della lotta partigiana, i tedeschi rastrellarono con migliaia di soldati della Repubblica di Salò e della Wermacht il paese, dove furono trucidate 17 persone e proseguirono poi fino a Regnano, nel comune di Casola in Lunigiana.
A Bardine San Terenzo e Valla, il 19 agosto 1944 una rappresaglia per un attacco partigiano ad un convoglio che provocò 17 morti fra i soldati tedeschi, provocò la reazione delle truppe tedesche che scovata la popolazione che si nascose a Valla, venne fucilata.
A Vinca, nei giorni 24, 25, 26 agosto 1944, lo stesso comandante del massacro di Bardine, Sant’Anna di Stazzema e Marzabotto, Walter Reder, insieme a fascisti italiani massacrò la popolazione uccidendo 142 persone, scendendo poi anche a Vinca, Gragnola, Monzone e Tenerano.

Distanze in macchina da Fivizzano:
Mommio: 6 km (10 minuti)
San Terenzo: 16 km (25 minuti)
Vinca: 21 km (30 minuti)

Per approfondire:
L’ecomuseo della Montagna lunigianese