MISEGLIA

Cava di marmo
Cava di marmo

Miseglia è un borgo risalente all’età romana come Gragnana e Torano, nelle cui vicine cave di marmo sono stati ritrovati utensili e arnesi dell’epoca. Il paese lega indissolubilmente la sua storia all’attività dell’estrazione e della lavorazione del marmo, soprattutto nelle due zone principali del Canale di Fantiscritti e del Canalgrande. Lungo il tragitto che porta alla prima, attraverso un susseguirsi di gallerie, si possono ammirare tre suggestivi e imponenti ponti gemelli, detti ponti di Vara, che erano i viadotti dell’antica linea della Ferrovia Marmifera. La Cava dei Fantiscritti deve il suo nome ad un bassorilievo romano degli inizi del III secolo d.C. oggi conservato nell’Accademia delle Belle Arti di Carrara. La leggenda vuole che in una grotta posta vicino viviesse l’indovino etrusco Aronte, ricordato da Dante nella Divina Commedia.
Il borgo è quindi ricco di numerose sculture murali, sia di epoche antiche che recenti. Nella piazza del paese fa bella presenza un palazzo con arredi alle finestre e un portale marmoreo del 1707. La chiesa dello Spirito Santo presenta un portale sormontato da un grande fregio in marmo.

Per approfondire:
Le cave di marmo
I borghi di Carrara

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