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ARZELATO
Arzelato
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Arzelato, da arx elata, roccaforte elevata, per una roccaforte romana esistita nell’antichità, si trova a quasi 900 metri di quota, su un contrafforte del monte Rotondo, nella parte meriodonale della valle del torrente Gordana. Posto in una posizione panoramica unica, tra praterie e castagneti secolari, si raggiunge da una strada in alcuni punti tortuosi, ma che ripaga quando ormai vicino al borgo, si gode la vista di tutta la Val di Magra e di Pontremoli da una parte e dell'abitato di Dozzano dall'altra.
Il piccolo borgo ha una forma circolare e le poche case sembrano alzarsi verso la chiesa di San Michele Arcangelo, patrono del paese. Secondo la leggenda, San Michele sarebbe indispettito con gli abitanti perchè ogni anno regalava al paese due cinghiali, uno per il maccello, l'altro da lasciare in libertà. Una volta però, gli abitanti macellarono entrambi e da allora San Michele manda sciami di formiche volanti a morire sul campanile della chiesa.
Arzelato è ricordato anche per i reperti archeologici qui rinvenuti: alcune tombe a cassetta e una statua stele, che documentano l'insediamento di popolazioni liguri alla metà del primo millennio a.C.
Nel 1957 Arzelato fu aggregato al comune di Pontremoli proveniente da Zeri.
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