LUNI (ORTONOVO)

Ortonovo

Luni

Il comune di Luni, Ortonovo fino al 20 aprile 2017, è il comune ligure più orientale, al confine con la provincia di Massa Carrara, posto ai piedi dei primi contrafforti delle Alpi Apuane. Comune sparso è formato da diversi centri abitati: in zona collinare Ortonovo, Nicola, Annuziata e San Martino; in zona pianeggiante Casano, sede comunale, Dogana e Isola. Nel suo territorio sorgono le rovine dell'antica città di Luni, da cui Lunigiana, la regione storica che insiste tra Toscana e Liguria. Il nome di Luni è legato probabilmente alla romana Luna, colonia romana fondata nel 177 a.C. dopo la conquista di Roma sui Liguri Apuani, importante porto commerciale sul mar Ligure. Con l'impaludamento della zona nel corso dei secoli, Luni venne abbandonata e gli abitanti si ritirarono sulle colline circostanti, fondando Ortonovo e Nicola tra l'XI e il XII secolo. In epoca altomedievale la zona fu assoggetata al potere dei Vescovi di Luni, in continua lotta con i Malaspina, fino alla pace di Castelnuovo del 1306. Ortonovo passò sotto il dominio di diverse signorie: i Visconti, i Malaspina, i Guinigi, i Medici, fino a passare definitivamente alla Repubblica di Genova nel 1495, che lo controllò fino all'arrivo di Napoleone.
Il borgo è caratterizzato da due porte, entrambe a tutto sesto, e da una struttura ad anelli concentrici nel quale il più esterno funge da cinta muraria. Nella piazza si trova la torre del Guinigi, oggi campanile della chiesa parrocchiale di San Lorenzo, risalente al XVII secolo, quando Paolo Guinigi, signore di Lucca, acquistò Ortonovo dai Visconti. Il torrione faceva parte di un castello che sorgeva al posto della chiesa. La tipologia della torre richiama per dimensioni e struttura ad altre torri lunigianesi come quelle di Comano, Malgrate, Bagnone e Filattiera, di forma circolare, con beccatelli per la difesa piombante, e tamburo coronato a calotta, rivestita con squame di ardesia. Nel borgo si trova anche la casa del poeta genovese Ceccardo Roccatagliata Ceccardi.
Alle porte del paese si innalza il santuario del Mirteto, della seconda metà del XVI secolo, con facciata molto ampia interamente in marmo.
Nei dintorni spiccano lo storico borgo di Nicola, con la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, situato alla sommità di una collina ai piedi delle Alpi Apuane, già menzionato nel 1137; il borgo dell’Annunziata con la chiesa omonima, Casano, sede comunale, con l'antica chiesa di San Martino nella zona del cimitero.
Vicino alla costa, si trovano i resti dell’antica città di Luni con l’anfiteatro, edificato tra il I ed il II secolo d.C. e l'antica cattedrale di dedicata a Santa Maria Assunta, scomparsa dal XIII secolo e individuata da campagne di scavo. Nella zona archeologica si possono ammirare i reperti trovati nel museo dedicato alla storia della città .

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Assolutamente tutto su Ortonovo


Splendido borgo con vista sul mare e sulla piana del fiume Magra, con la chiesa di San Lorenzo e San Martino e il vicino santuario di Nostra Signora del Mirteto. Nei pressi il bellissimo borgo di Nicola.

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Tradizioni gastronomiche e storiche si incontrano nelle sagre organizzate soprattutto nel periodo estivo e autunnale.

Dal dominio dei vescovi di Luni, Ortonovò entrò nell’orbita al Comune di Sarzana, ai Visconti, a Lucca, a Firenze e infine Genova.



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