ZERI

La valle di Zeri
La valle di Zeri

Zeri è un nome collettivo, non indica un centro, ma un insieme di località. Comune sparzo, Zeri è il più occidentale della Toscana, con un territorio costituito da un altopiano circondato dai rilievi montuosi dell'Appennino Ligure, di cui il monte Spiaggi rappresenta una delle cime più elevate. Tre sono le valli principali, scavate dai torrenti Gordana, Teglia e Adelano.
Storicamente, Zeri fu al centro di un crocevia di sentieri, legato soprattutto alla vicina Pontremoli, per cui dal Medioevo fino all'epoca moderna, dopo un iniziale periodo di indipendenza, passò a diverse signorie: i Malaspina, Castruccio Castracani degli Altelminelli, i Fieschi, gli Sforza, i Visconti e finalmente i Medici. Dopo le varie vicissitudini napoleoniche, Zeri entrò a far parte del Regno di Sardegna nel 1859. Durante la seconda guerra mondiale, fu un'importante zona per la resistenza, con il Battaglione Internazionale del maggiore britannico Gordon Lett, con base a Rossano di Zeri, poi confluito nella I Divisione Liguria, con sede ad Adelano.
Il tradizionale isolamento della zona ha permesso di conservare un ambiente naturale incotaminato, punteggiato dai numerosissimi borghi zeraschi e piccole località. Ancora oggi si possono osservare tra il verde rigoglioso borghi arroccati, chiese e oratori, casali, mulini nascosti. Nella valle di Rossano, i borghi più interessanti sono Castoglio, Piagna, Chiesa e Bosco, oltre alla chiesa di San Giovanni Battista lungo la strada per Montelama. In quella di Zeri, lungo la provinciale che sale da Pontremoli troviamo Noce, Coloretta, Patigno e Castello, verso il Passo del Rastrello. Verso il Passo Due Santi si trovano invece l'incantato villaggio abbandonato della Formentara e Zum Zeri, con la stazione sciistica a 1600 metri d'altezza. Nella piccola valle di Codolo, il centro principale è l'omonimo Codolo, con la chiesa di Santa Felicita, tra le località più vicine provenienti da Pontremoli; mentre la valle di Adelano è formata da piccoli centri e case sparse, facenti riferimento alla suggestiva e scenografica chiesa di Santa Maddalena di Adelano.
Nel periodo estivo, da non perdere la visita alla cascata della Colombara, lungo la strada per Bosco di Rossano e un'escursione al torrente Gordana nei pressi di Noce di Zeri.
Il piatto tipico della zona è l'agnello di Zeri cotto nei testi, razza ovina autoctona, la pecora zerasca, di taglia medio-grande con manto bianco. Presidio Slow Food, gli agnelli pascolano liberi nelle valli di Zeri.
Numerose sono infine le leggende e le tradizioni di questa terra misteriosa: da un paese di maghi, Montelama, a un ponte dove si lamenta ancora un indemoniato, a una famiglia scomparsa in un lago o alla sparizione di un intero paese.

Come arrivare


Aggiornato: 5 agosto 2020




Da non perdere a Zeri




Assolutamente tutto su Zeri







Formato da moltissimi nuclei abitati nelle diverse valli che lo compongono, Zeri racchiude principalmente il proprio patrimonio artistico nella valle di Rossano.

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Tradizioni gastronomiche e storiche si incontrano nelle sagre organizzate soprattutto nel periodo estivo e autunnale.

Suggerimenti di itinerari e percorsi su cosa visitare nel comune di Zeri, in città , nei dintorni e lungo i sentieri trekking e i torrenti balneabili.

Antiche origini e isolamento caratterizzano Zeri, terra di paesi scomparsi, ponti magici e tradizioni ancestrali.



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