IL CASTELLO DI CASTIGLION DEL TERZIERE

Il castello di Castiglion del Terziere Castello di Castiglion del Terziere


Aggiornato: 30 aprile 2021
Tempo di lettura: 3 minuti.

Indice delle informazioni sul castello di Castiglion del Terziere:

- Descrizione
- Come arrivare
- Fotografie
- Video

Aggiornamento visite 2021 al castello di Castevoli
Il castello di Castiglione del Terziere è di proprietà privata ed visitabile su appuntamento chiamando al 0187 429100.

Attenzione: a causa del coronavirus e a seconda del colore della regione Toscana, le informazioni qui riportate potrebbero subire variazioni. Consigliamo sempre di chiamare prima di intraprendere una visita.

IL CASTELLO
Il castello di Castiglion del Terziere nasce su antichissimo insediamento fortificato bizantino, a controllo della valle sottostante e del reticolo di strada che insieme alla Via Francigena caratterizzavano la zona. Probabilmente di origine alto medievale, si chiamava anticamente Castiglione dei Corbellari, signori del luogo infeudati dagli Estensi, che governavano un vasto territorio che comprendeva anche Virgoletta, la "Verrucula Corbellariorum" medievale. Nel 1275 il borgo prende il suo nome attuale, essendo la terza parte dei territori feudali andati in eredità a Alberto Malaspina di Filattiera.

Il dominio malaspiniano dura poco. Nel 1321 il borgo e il castello passarono sotto il lucchese Castruccio Castracani degli Antelminelli, che ne fece la sede dello Stato Maggiore del Vicario Imperiale. Nel 1351 Castiglione del Terziere diventa un feudo autonomo sotto Franceschino Malaspina, detto "il Soldato", importante personaggio dell'epoca: Capitano di Guerra della Repubblica Fiorentina, Podestà di Milano e Visconte di Luni. Un secolo dopo, nel 1451, Castiglione del Terziere divenne dominio fiorentino e nel castello vennero insediate la Rappresentanza della Repubblica Fiorentina e il Capitanato di Giustizia. Per trecento anni, il castello brillò per importanza, fino a quando a metà XVIII secolo il Capitanato venne trasferito a Bagnone, provocando un lungo declino che lo portò alla rovina fino ai giorni nostri.
Nel 1969, ridotto a un vero e proprio rudere, venne comprato da Loris Jacopo Bononi, che lo restaurò interamente per più di dieci anni, riportandolo allo splendore di un tempo, con mobili e arredi d'epoca, creando un’importante biblioteca, un archivio storico e fondando nel 1973 il "Centro di Studi Umanistici Niccolò V" e e la Libera Cattedra di Filologia e Polifonia Vocale.

Il mastio centrale, poco identificabile dall’esterno, rimanda al nucleo originale e altomedievale del castello, circondato da ciò che resta della cortina muraria e fiancheggiato da un’alta torre di guardia quadrata. Franceschino Malaspina ampliò il castello, costruendo l’ala residenziale, ulteriormente adattato alla sua nuova funzione di residenza in epoca fiorentina.

Il meticoloso restauro del Bononi ne assicurò la stabilità, il rispetto della struttura architettonica e l'arredamento di come avrebbe potuto essere. Mancato nel 2012 Loris Jacopo Bononi, il suo spirito e il castello continuano a vivere grazie a Raffaella Paoletti, la sua compagna.

Come arrivare al castello di Castiglion del Terziere
Il castello di Castiglion del Terziere si trova a 25 minuti (15 km) circa dal casello di Pontremoli, lungo l'A15. All'uscita dell'autostrada girare a destra e ancora a destra in discesa verso la statale della Cisa, quindi prendere a destra percorrendo la SS62 fino a dopo Filattiera. Alla fine del rettilineo, girare a sinistra seguendo le indicazioni per Bagnone. Passare il centro storico di Bagnone e dopo il ponte sul torrente, andare diritto e poi in salita a sinistra seguendo i cartelli per Castiglione del Terziere.



Le fotografie del castello di Castiglion del Terziere