LA FORTEZZA DI SARZANELLO

La fortezza di Sarzanello Fortezza di Sarzanello


Aggiornato: 1 marzo 2022
Tempo di lettura: 2 minuti.

Indice delle informazioni sulla fortezza di Sarzanello:

- 1. Descrizione
- 2. Storia
- 3. Struttura
- 4. Come arrivare
- 5. Fotografie
- 6. Video
- 7. Gli altri castelli della zona

Aggiornamento visite 2022 alla fortezza di Sarzanello
La fortezza è visitabile sabato e domenica nei seguenti orari: 10:00-13:00, 15:00-17:30.
Informazioni: 0187 622080.

LA FORTEZZA DI SARZANELLO
La Fortezza di Sarzanello si trova sull’omonima collina, a dominio della città e della valle del fiume Magra, in un’importante posizione strategica lungo il nodo stradale di fondovalle anticamente attraversato dalla vie Aurelia e Francigena.

STORIA
L’antico castrum viene menzionato per la prima volta in un diploma del 963 dell’imperatore Ottone I, nel quale si concedeva al Vescovo di Luni Adalberto, il possesso di sei fortificazioni tra i quali, quella “de Sarzano”.
Molto probabilmente, prima di questa data, il castrum fece parte del limes bizantino della provincia Maritima Italorum, come altri borghi della Lunigiana quali Filattiera e Filetto, destinata a sbarrare la strada all’avanzata longobarda. Il castrum viene ancora citato più volte negli ultimi anni del XI secolo come curtis di Federico I il Barbarossa, nel 1191 come curtis di Enrico VI e nel 1203 come granaio del Vescovo.
Nel 1317, Castruccio Castracani degli Antelminelli, signore di Lucca, si insediò nel castello vescovile di Sarzanello gobernando come vicario imperiale fino al 1328. Nel XV secolo, Sarzana passò alla famiglia genovese dei Campofregoso, che con Tommaso, eseguì importanti lavori di ristrutturazione.
Con la conquista Medicea del 1487, la fortezza subì una nuova ristrutturazione. Francesco di Giovanni detto il Francione e Luca del Caprina progettarono una nuova struttura basandosi sulle teorie dell’architettura militare del senese Francesco di Giorgio Martini, rendendola idonea all’utilizzo delle armi da fuoco.
Nel 1494, Carlo VIII entrò in possesso di Sarzana e si trovò con una fortezza incompleta. Nel 1496 Sarzana tornò in mano genovese, con il Banco di San Giorgio. L’ammordenamento delle strutture difensive ripresero nel 1498 con Pietro Biancardo e Matteo Civitali, che portarono a termine l’opera nel 1502 con la realizzazione del rivellino, che probabilmente inglobò l’antica torre del castrum, a difesa del lato scoperto verso la collinetta a sud-est, luogo detto il Fortino.
Agli inizi del XVIII secolo, con la dominazione francese, vennero costruite cannoniere sui due torrioni centrali. Il vicino abitato di Sarzanello rappresentava ormai un pericolo per la difesa della fortezza e fu abbattuto nel 1748 con l’antica chiesa di San Martino.
Nel 1814, passato il Ducato di Genova al Regno di Sardegna, la fortezza fu restaurata e ospitò la visita del 1837 del Re Carlo Alberto.

STRUTTURA
Non essendo stata involucrata in guerre, oggi la fortezza di Sarzanello ci appare praticamente intatta, come doveva essere a inizio XVI secolo. Con pianta romboidale, è formata da due grandi triangoli: il corpo principale e il rivellino. La difesa era assicurata anche dagli imponenti bastioni angolari circolari e dalle mura perimetrali con scarpa molto pronunciata. Gli attuali ponticelli in muratura sostituirono i vecchi ponti levatoi. L’interno è composto da due fabbricati settecenteschi con funzione di alloggi per i militari e una piccola cappella e dal grande mastio, residenza del capitano della guarnigione. Usato anche per rappresentanza, dalla base del mastio si accede alle gallerie che percorrono la fortezza.

Sito ufficiale: www.fortezzadisarzanello.com

Come arrivare alla fortezza di Sarzanello



Le fotografie della fortezza di Sarzanello