LA CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO DI MONTE DEI BIANCHI

Il campanile della chiesa
Il campanile della chiesa

Monte dei Bianchi fu possedimento della famiglia dei Bianchi d’Erberia, antica casata feudale proveniente dal modenese, che dominava la Lunigiana orientale prima dell’arrivo dei Malaspina. Il borgo era il centro religioso del loro potere e qui sorgeva il monastero di San Michele Arcangelo del Monte, dove oggi rimane solo la chiesa. Nato in età longobarda nell’VIII secolo per volere di Ato figlio di Eugenio, il monastero viene citato tre secoli dopo nel 1105, quando i discendenti delle famiglie di Rodolfo da Casola e dei Bosone che poi daranno vita ai ai Bosi della Verrucola, richiesero al cardinale Bernardo di legare il complesso alla Contessa Matilde e riportarlo all’antico splendore dopo il suo abbandono.
Il monastero di San Michele Arcangelo del Monte era quindi governato da un Padre Priore dipendente dall’abate di Canossa. I monaci indossavano un saio bianco ed erano chiamati "Monaci Bianchi" per l’appartenenza del loro ordine a un movimento di rinnovamento e ritorno al rigore del monachesimo. Il borgo cominciò a essere conosciuto da questo momento come Monte dei Bianchi e al contempo la famiglia dei Bianchi d’Erberia si installò definitivamente nella valle del Lucido.
l’edificio religioso attuale conserva in parte i suoi tratti romanici nelle strutture principali, come le bozze di sasso colombino e le pietre squadrate d’arenaria. All’interno è custodita una rappresentazione scultorea della Madonna della Neve, dedicazione che si accostò a quella si San Michele per un tempo. Dal sagrato della chiesa si gode di uno splendido panorama su Monzone e tutta la valle.

Per approfondire:
Monte dei Bianchi
Le chiese di Fivizzano