IL PREMIO BANCARELLA: 21 luglio 2019

Pontremoli
Pontremoli

Il Premio Bancarella trova la sua origine nella la tradizione libraria pontremolese e dell’Alta Lunigiana in generale, dalla quale partirono generazioni di librai ambulanti. Durante l’ultima parte dell’Ottocento, con i lavori della ferrovia Parma-La Spezia, tornarono in Lunigiana molti lunigianesi emigrati, tra i quali i librai ambulanti di Montereggio. A Pontremoli sempre era esisito un importante commercio librario, così come riporta il testamento dello stampatore e mercante Erasmo Viotto, che nel 1611 lasciava 450 volumi a Pontremoli per occasione della Fiera. Questo fenomenò si ampliò e assunse dimensioni importanti nel corso dell’Ottocento, sviluppandosi soprattutto nel nord d’Italia, e anche all’estero, in Francia, Spagna e in Centro e Sud America.
Il Premio Bancarella é nato dalla grande tradizione dei Librai Pontremolesi. Dopo la vendita ambulante, passarono alle bancarelle e alle librerie. Nel 1952, grazie al pontremolese Renato Mascagna, si organizzò il primo raduno dei Librai Pontremolesi all’ombra della Torre di Pontremoli, decidendo di lanciare il Premio Bancarella, l’unico premio letterario gestito esclusivamente dai librai. Nel 1953 si assegnò il primo Bancarella a Ernest Hemingway con "Il vecchio e il mare", anticipando il Nobel, come poi successe con Boris Pasternak, con "Il dottor Zivago", e con Isac Singer, con "La famiglia Moskat". Naque quindi la Fondazione Città del Libro che ancora oggi con l’Unione Librai Pontremolesi e l’Unione Nazionale Librai delle Bancarelle, coordina il premio.
Nel corso degli anni il Regolamento del Premio ha subito modifiche che hanno visto cambiare il numero degli elettori, per permettere la partecipazione di un più grande gruppo di librerie, al fine di ampliare a tutto il territorio nazionale la scelta del volume vincitore. Nel 1975 fu istituito il Premio Selezione Bancarella, che premia le opere che a giudizio dei librai, Bancarellai e Pontremolesi riuniti in un’assemblea pubblica, hanno conseguito quel "chiaro successo di merito e grande successo di vendita", previsto dall’art. 1 del Regolamento del Premio. I volumi premiati devono essere editi in Italia, da case editrici diverse, nell’anno precedente a quello dell’assegnazione del premio; l’autore, italiano o straniero, deve essere vivente alla data di pubblicazione dell’opera.

Per approfondire:
Feste e sagre a Pontremoli