IL CONTE GIUSEPPE MARIA FELICINI

La piazza medicea di Fivizzano
La piazza medicea di Fivizzano

Conte spietato e violento, Giuseppe Maria Felicini, di origine bolognese, continuò le sue malefatte in Lunigiana. Ci racconta il Caselli, nel suo bellissimo libro "Lunigiana Ignota", che tale ricco conte si installò a Fivizzano nel 1670, a 42 anni d’età , in un palazzo della piazza medicea. Accanto a lui viveva la famiglia di Bernardino Lemmi, fratello del pittore Stefano Lemmi, che aveva diverse figlie, tra le quali la bella Lucia, di 26 anni. Nel maggio del 1672, il Felicini rapì la ragazza e causò così la ribellione del popolo e la reazione del Granduca Cosimo III. La ragazza però scrisse una lettera dove rivendicava la sua intenzione di stare con il conte, lettera frutto delle minacce dello stesso.
Finalmente, nel luglio dello stesso anno, 600 soldati dell’esercito fiorentino, circondarono il palazzo per ordine del Granduca e stanarono il malfattore ad archibugiate, liberando la ragazza, incinta di due mesi. Il Felicini venne prima portato al castello della Verrucola e quindi alle carceri di Volterra, dove morì 43 anni dopo nel 1715.
La gioia dei fivizzanesi fu tale che fecero coniare una medaglia d’oro, oggi scomparsa.

Per approfondire:
Storie e leggende di Fivizzano
Le leggende della Lunigiana
Fivizzano