IL MORO E LA LEGGENDA DEL SERPENTE

Panorama lunigianese
Panorama lunigianese

San Terenzo Monti si chiamava Il Malpasso, per la presenza di numerosi burroni pericolosi, per la presenza di briganti che attaccavano frequentemente i viandanti e per la credenza che qui vi fossero spirti maligni. In una collina sopra la chiesa rimanevano fino a non molto tempo fa resti possenti di una fortificazione, proprietà di un signorotto locale detto il Moro, forse da identificarsi con Alberto detto il Moro, figlio di Obizzo Malaspina, marchese di Fosdinovo. Questo Moro pare fosse uomo crudelissimo, che si cibava della carne de propri nemici. Mentre un giorno dormiva, un grosso serpente gli si attorcigliò al corpo, mordendolo e succhiandogli il sangue. Il tiranno si fece allora portare alla chiesa del borgo dove pregò con fervore e miracolosamente il serpente scomparve nel terreno.
Da allora, il Moro lasciò il paese libero e in pace.

Per approfondire:
Storie e leggende di Fivizzano
Le leggende della Lunigiana