IL CAPPEL MONTÀ

La chiesa di San Lorenzo
La chiesa di San Lorenzo La tradizione del Cappel Montà è legata al carnevale zerasco. Secondo la tradizione, la sua origine risale addirittura al XIII secolo, quando un giovane sposo si ribellò allo "Jus primae noctis" del marchese Malaspina di Castello. Lo sposo si fece trovare nel letto del marchese, con indosso gli abiti della moglie, lo uccise e fuggì con un cappello, fatto con collane e lunghi nastri colorati appartenenti alle ragazze di cui aveva abusato.
Nel libro "Lunigiana Ignota" del 1933, il Caselli racconta che a Patigno si trova un "geniale fabbricatore del Cappel Montà . Si tratta d’un nano, strano contrasto in quel mondo di giganti, a faccia piatta, tongusa, con piccoli occhi penetranti, che lavora da ombrellaio, ma specialmente attende a guarnire vecchi cappelli da carabiniere, con fettucce di mille colori, il Cappel Montà (cappello montato) che serve per caratteristiche mascherate carnevalesche."

Per approfondire:
Leggende e tradizioni di Zeri