ARZENGIO

Il borgo di Arzengio
Il borgo di Arzengio

Poco sopra Pontremoli, oltre il convento dei Cappuccini, dopo pochi kilometri di curve si arriva ad Arzengio. Da lontano, sia dall’alto che dal basso, si nota immediatamente la sua forma circolare, con le case che seguono l’andamento del colle e delle antiche mura. Arzengio fu forse sede di un castello oggi completamente scomparso, un’indicazione ne indica l’esistenza nel centro del paese, dove oggi si trova una piccola piazzetta e in alcune parti sono ancora visibili resti delle antiche mura, oggi inglobate nelle abitazioni.
Come ci indica il toponimo, Arzengio risale all’epoca romana. La prima parte del suo nome rimanda a “arx”, roccaforte, mentre la seconda parte è di origine sconosciuta. Molto probabilemente fu sede, insieme ad Arzelato, di una roccaforte a dominio della valle, dopo la vittoria sui Liguri Apuani.
Appena più in alto, verso il cimitero vecchio, si alza la chiesa di San Basilide, di recente costruzione. Nella parte posteriore però , si trova murata una pietra recante l’iscrizione: "Hoc opus fecit io do doadis sugno 1565", anticamente posta su un piccolo campanile a vela della vecchia chiesa, distrutta alla fine deli anni venti, il cui campanile si erge ancora poco più avanti.
Arzengio si trovava lungo la Via Francigena che scende dal Passo della Crocetta e giunge fino all’ospedale di Sant’Antonio per poi entrare a Pontremoli da Porta Parma. Proprio dal paese fino al Passo della Crocetta si trovano le storiche quattordici stazioni della Via Crucis.
Arzengio

Per approfondire:
Le fotografie di Arzengio
I borghi di Pontremoli

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