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  NICOLA

Il borgo di Nicola Il borgo di Nicola
Il toponimo Nicola risale al bizantino Mikauria, "mica aurea", ossia miniera d'oro, per una vena di calcopirite aurifera presente all’epoca dell'antica Luni. In origine, Nicola era una villa della corte di Iliolo, sottoposto a giurisdizione vescovile. Il borgo soffrì numerose dominazioni, da Lucca, a Pisa, agli Scaligeri, ai Rossi di Parma, agli Spinola di Genova e ai Visconti di Milano. Nel 1406, Nicola si diede in accomandigia al Comune di Firenze, ma pochi anni dopo, venne assaltato dal Piccinino, generale delle truppe di Milano, che distrusse le mura di cinta. Con il ritorno del dominio di Firenze, le mura vennero ricostruite e sono ancora oggi visibili a tratti, soprattutto nella piazzetta del paese, dove si trova anche una torre quadrata di guardia. Alla fine del XV secolo, il paese fu venduto al Banco di San Giorgio e quinde passò sotto Genova. Nel 1797, con il dominio napoleonico, Nicola divenne parte della Repubblica Ligure, e nel 1806, passava al comune di Ortonovo, con l’istituzione di questo.
Visto dall’alto, il borgo ha una forma ellittica, con le case stesse a fare da cinta muraria. La pavimentazione delle vie è molto caratteristica, formata da ciotoli diseguali. Il punto più alto del borgo si trova nella piazza della chiesa, raggiungibile dalla "scala matta", una scalinata con gradoni. All’interno del borgo si trova la chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, probabilmente di origine bizantina, citata nella decime bonifaciane del 1296. L’edificio subì molti rifacimenti medievali, rinascimentali e settecenteschi. Non lontano dall’abitato si possono vedere i resti dell'antico castello, della relativa torre e la chiesa di San Guglielmo.

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