LA FORTEZZA DELLA BRUNELLA

La fortezza della Brunella
La fortezza della Brunella

La Fortezza della Brunella deve il proprio nome al colore della roccia su cui è edificata. Si erge alla confluenza del fiume Magra e del torrente Aulella, a dominio di entrambi le valli e in corrispondeza visiva con i castelli di Bibola a sud, Podenzana a est, Olivola e Bastia a ovest.
Delle diversi ipotesi sulla sua costruzione, una riguarda la committenza di Jacopo Ambrogio Malaspina, signore di Aulla, verso la fine del XV secolo, forse la più accreditata vista la tipologia architettonica legata al periodo. Una seconda ipotesi indica Giovanni delle Bande Nere della famiglia dei Medici come committente della fortezza a Giovanni di Sangallo il Vecchio, all’inizio del XVI secolo. Infine, una terza supposizione parla di Adamo Centurione, uomo d’affari genovese che comprò il feudo di Aulla nel 1543.
Oggi la fortezza è una possente costruzione quadrangolare progettata in funzione delle armi da fuoco e caratterizzata da scelte architettoniche prettamente militari, come i grossi puntoni triangolari, la possente cinta muraria esterna e l’ampia scarpa che difendeva la fortezza su due lati, mentre gli altri due erano protetti dalla natura impervia del monte.
Dal ponte levatoio, oggi un passaggio fisso in mattoni, uno stretto e lungo corridoio porta, attraverso un angusto cortile, all’interno dell’edificio. Il mastio centrale che ospitava la guarnigione oggi ospita il Museo di Storia Naturale della Lunigiana al pianterreno.
I saloni di differente grandezza sono coperti da volte a padiglione lunettate, che conservano grandi caminetti in pietra serena tra i quali uno proveniente dal castello di Bibola, oggi ridotto a rudere.
Dopo il dominio dei Centurione, passò nel 1716 ai Malaspina di Podenzana, ma nel 1733 la fortezza venne espugnata da truppe spagnole, che la tennero fino al 1737, quando tornò in mano dei marchesi Malaspina. Venduta a privati nel 1860, nel 1916 venne comprata dai coniugi inglesi Aubrey Waterfield, pittore, e Lina Gordon Duff, corrispondente dall’italia per il periodico inglese "The Observer". I lavori di ristrutturazione intrapresi da loro cambiarono internamente la fortezza in una residenza signorile, trasformarono la piazzaforte in un giardino pensile e piantarono un bosco di lecci sulla collina. Il loro lungo soggiorno alla fortezza, intervallato dalla seconda guerra mondiale, è ben documentato in due libri: "Vita Familiare in Italia, Lettere dagli Appennini", 1962, di Lina Duff Gordon Waterfield e "A Tuscan Childhood", 1993, della figlia Kinta Beevor.
La famiglia vendette la Brunella nel 1977 allo Stato Italiano, quindi affidata al comune di Aulla, che ne fece sede del Museo di Storia Naturale della Lunigiana.

Orario:
Invernale: 9.00-12.00, 15.00-18.00
Estivo: 9.00-12.00, 16.00-19.00
Chiuso il lunedì
Tel: 0187 400252


Per approfondire:
Le fotografie della Fortezza della Brunella
Il Museo di Storia Naturale della Lunigiana

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