IL CASTELLO DI TERRAROSSA

Il castello di Terrarossa Castello di Terrarossa


Aggiornato: 18 maggio 2021
Tempo di lettura: 2 minuti.

Indice delle informazioni sul castello di Terrarossa:

- Descrizione
- Come arrivare
- Fotografie
- Video

Aggiornamento visite 2021 al castello di Terrarossa
Il castello di Terrarossa è visitabile solo in date prestabilite.
Informazioni: 0187 423053.

Attenzione: a causa del coronavirus e a seconda del colore della regione Toscana, le informazioni qui riportate potrebbero subire variazioni. Consigliamo sempre di chiamare prima di intraprendere una visita.

IL CASTELLO
Il castello di Terrarossa sorse tra il XVI e XVII secolo come opera fortificata di pianura con compiti di controllo della Via Francigena. Una costruzione preesistente era però posta su un modesto colle alla confluenza del torrente Civiglia con il fiume Magra, dove nacque il borgo originario di Terrarossa, i cui pochi resti vennero inglobati in una casa privata chiamata Castelletto. Con lo sviluppo della Via Francigena, nacque il borgo lungo la sponda sinistra del fiume, il Borgonuovo, che poi prese il nome della zona attorno al castello medievale: Terrarossa appunto.

Il 1581 rappresenta l’anno di nascita del feudo indipendente e del castello, la cui costruzione venne commissionata dal primo marchese Fabrizio Malaspina, già marchese di Pontebosio. Il feudo era costituito da Terrarossa, Masero, Costamala e Canale Scuro. Probabilmente la struttura possente del castello di Pontebosio venne presa ad esempio per la costruzione di quella di Terrarossa. L’imponente progetto originale non venne terminato, lasciando incompiuti alcuni baluardi. La superficie della fortezza occupava infatti 1.250 metri quadrati.

Il feudo non ebbe lunga vita. Con la morte dell'unico figlio maschio, Fabrizio Malaspina lo vendette al Granduca di Toscana Ferdinando II. Nel 1628 il Granduca lo cedette a Bernabò Malaspina di Filattiera, i cui eredi però se ne curarono ppoco. Manfredi, Bernabò II, e Manfredi III successivamente preferirono restare a Firenze e alla morte di quest’ultimo il feudo ritornò nelle mani del Granducato di Toscana nel 1787.

Il castello mostra ancora oggi la sua imponenza, con le possenti mura articolate attorno ad un cortile quadrangolare, quattro baluardi angolari, portale ad arco in conci di pietra arenaria.
Una veduta del castello e del feudo si trova conservata nel fondo Malaspina 238 dell'Archivio di Stato di Firenze.

Come arrivare al castello di Terrarossa



Le fotografie del castello di Terrarossa