TERRAROSSA

Via Nazionale a Terrarossa
Via Nazionale a Terrarossa

Terrarossa, l’antica Rubra bizantina, si trova lungo la statale 62 della Cisa, tra Villafranca ed Aulla e tra il fiume Magra e il torrente Civiglia. l’antico centro si sviluppò invece sul poggio soprastante e viene ricordato già dall’anno Mille. Il castello o palazzo gentilizio, eretto da Fabrizio Malaspina, si affaccia direttamente sulla statale e fu costruito tra il XVI e il XVII secolo per motivi strategici e commerciali. Di pianta quadrata è contornato da quattro bastioni angolari. Nel borgo si trova la chiesa di San Giovanni, risalente all’anno Mille, che ha subito diverse ristrutturazioni. Conserva una pregiata acquasantiera in marmo.
Il borgo è arricchito dalla presenza di palazzi signorili della famiglia Cocchi e da una lapide del letterato della stessa famiglia, Igino Cocchi.
Terrarossa fu feudo dei marchesi Malaspina di Villafranca dal 1367, e dopo una divisione tra diverse linee marchionali entrò a far parte dei possedimenti di Gian Spinetta e del figlio Fioramonte. Il figlio di questi, marchese Fabrizio, divenne marchese di Terrarossa nel 1610. Nel 1599 aveva però stipulato un’accomandigia con il Granduca di Toscana e nel 1618 vendette il feudo al Granduca di Toscana Cosimo II. In seguito,nel 1628, il Granduca Ferdinando II concesse il feudo a Manfredi Malaspina della linea di Filattiera e a questi rimase fino alla morte nel 1786 di Manfredi Malaspina, nipote del sopracitato.

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