IL CASTELLO DI VIRGOLETTA

Il castello di Virgoletta Castello di Virgoletta


Aggiornato: 21 febbraio 2022
Tempo di lettura: 3 minuti.

Indice delle informazioni sul castello di Virgoletta:

- 1. Descrizione
- 2. Storia
- 3. Attualità
- 4. Come arrivare
- 5. Fotografie
- 6. Video
- 7. Gli altri castelli della zona

Aggiornamento visite 2022 al castello di Virgoletta
Il castello di Virgoletta è di proprietà privata e non è visitabile.

IL CASTELLO DI VIRGOLETTA
Il castello di Virgoletta sorge nel borgo omonimo, a controllo della strada che risaliva la valle del torrente Bagnone verso l’Appennino e il nord Italia.
L’origine del castello è da collocare presumibilmente nel XII secolo, con la costruzione di una torre a base quadrata con cinta muraria poggiata sul colle Vignale, un deposito alluvionale sulla sponda sinistra del torrente Bagnone. Da questa fortificazione deriva il nome Virgoletta per traslitterazione del nome ’Verrucoletta’. Nella base della torre esiste tutt'oggi in un architrave un bassorilievo rappresentante un intreccio appartenente all’iconografia Longobarda, quindi non si esclude un’origine precedente.

STORIA
Il paese viene citato per la prima volta nella divisione tra i feudi malaspiniani dello Spino Fiorito del 1275, in riferimento alle terre poste sulla sinistra del fiume Magra, tranne Villafranca. Inizialmente proprietà di Francesco di Olivola, Virgoletta venne ceduta per debiti a Opizzone di Villafranca, del ramo dello Spino Secco.
Il castello rimase per lungo tempo nel marchesato di Villafranca, di cui il più celebre marchese fu Corrado, citato da Dante nel Purgatorio e da Boccaccio in una delle sue novelle. A inizio XV secolo, il marchese Gabriele uccise il funzionario genovese Oderico Biassa, provocando la reazione della Superba, che per ritorsione occupò Virgoletta e la tenne lungamente tramite la famiglia dei Campofregoso. Galeotto Campofregoso governò il borgo fino al 1471, anno della sua morte e ristrutturò il maniero, trasformandolo in residenza fortificata.
Il ritorno di Virgoletta ai Malaspina di Villafranca fu molto accidentato. Galeotto venne assassinato da Corrado del Buono detto Fanteuzzo di Filattiera, a capo di una banda armata e da Cristiano Malaspina, marchese di Bagnone, con lo scopo di consegnare il feudo a Firenze, che però non volle entrare in conflitto con Genova. Dopo lungaggini diplomatiche Virgoletta tornò quindi al feudo di Villafranca dal 1474.
I nuovi marchesi proseguirono l’opera iniziata da Galeotto realizzando un amplissimo salone a volta sull’ingresso che guarda il borgo con ampi spazi, numerose decorazioni e sale signorili. A completare l’opera fu Federico Malaspina, che appose lo stemma col leone rampante sullo spino secco, oggi visibile sull’ingresso del castello.
Durante tre secoli i Malaspina regnarano con relativa tranquillità, finchè nel 1705 il marchese Giovanni Malaspina venne cacciato dalla popolazione insorta nel corso di una rivolta per il riconoscimento della sovranità di Filippo V di Spagna, mentre Giovanni manteneva posizioni filoimperiali. Riportato l’ordine, nel 1797 Napoleone abolisce i feudi, il marchese Giovanni II muore e il castello passa ad alcune famiglie del paese.

ATTUALITÀ
Durante la seconda guerra mondiale, trovandosi Virgoletta lungo la Linea Gotica, il castello divenne sede di un comando tedesco e gli archivi e il mobilio furono bruciati. Il resto dei danni al castello è opera delle spartizioni interne degli abitanti, dell’incuria e degli adattamenti abusivi operati durante la seconda metà del secolo.
Gli attuali proprietari hanno riportato all’antico splendore i saloni interni. La corte interna con l’elegante loggiato superiore è coperto da volte a crociera con doppio scalone di accesso.

Come arrivare al castello di Virgoletta



Le fotografie del castello di Virgoletta



I video del castello di Virgoletta


Il borgo e i castelli del comune di Villafranca: