IL MUSEO DI SAN CAPRASIO

La tomba di San Caprasio Tomba di San Caprasio


Aggiornato: 29 giugno 2021
Tempo di lettura: 2 minuti.

Indice delle informazioni sul museo di San Caprasio:

- Descrizione
- Come arrivare
- Fotografie
- Video
- I musei della Lunigiana

Aggiornamento visite 2021 al Museo di San Caprasio
Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00
Informazioni e prenotazioni: 0187 420148.

Attenzione: a causa del coronavirus e a seconda del colore della regione Toscana, le informazioni qui riportate potrebbero subire variazioni. Consigliamo sempre di chiamare prima di intraprendere una visita.

IL MUSEO
Ospitato nell’antica abbazia di San Caprasio, fondata da Adalberto di Toscana nell’884, il Museo di San Caprasio custodisce i ritrovamenti degli scavi archeologici di inizio Millennio: soprattutto la tomba del Santo con un rarissimo reliquiario in stucco, il pavimento in marmi romani di recupero, tra i quali un’epigrafe del I secolo a.C., una porzione di chiostro e più recentemente i resti di una monumentale torre bizantina.

Le peripezie di San Caprasio fino ad arrivare ad Aulla sono oscure. Le sue reliquie vennero qui portate nel X-XI secolo, ma nessun documento lo corroborava, mentre la memoria orale insisteva su questo fatto. La tradizione voleva che le reliquie si trovassero sotto l’altar maggiore e solo nel 2003 gli scavi archeologici riportarono alla luce una tomba. Le poche ossa di un uomo anziano vennero identificate con quelle di San Caprasio e sono oggi conservate all’interno dell'altare.

L'importantissima abbazia benedettina in età medievale è il frutto di diversi rifacimenti, con il colpo di grazia rappresentato dai terribili bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. L'antica struttura è riconoscibile solo nell'abside originale del X secolo, dove sono evidenti i segni delle tre epoche diverse dal VII all’XI secolo.

Il museo si può dividere in due parti: la zona degli scavi e i reperti presenti nella sala capitolare.
Negli scavi sono ancora apprezzabili le murature di due absidi antecedenti la chiesa, probabilmente dell'VIII e IX secolo, sepolture medievali, le fosse corrispondenti alle sepolture delle reliquie di San Caprasio.
Nel museo, posto nella sala capitolare, sono visibili invece il reliquiario contenente le spoglie di San Caprasio, pietre, monete, ceramiche, lastre marmoreee carolinge, il bellissimo portale e la fornace per campane del X secolo.

Nella volta del chiostro è posto l’affascinante "Vangelo di Pietra", esposizione di capitelli medievali ritrovati durante gli scavi.
Inoltre sono stati ricostruiti gli abiti medievali dei tre personaggi principali che abitarono l’abbazia: l’abate, il monaco e il pellegrino. Come detto, Aulla era una tappa fondamentali della Via Francigena in Lunigiana.

I resti della torre, databili tra il 535 e il 660 e, in conci squadrati, con murature larghe quasi due metri, probabile campanile e torre di rifugio.

Dopo l'alluvione che colpì Aulla nel 2011, il museo è stato interamente recuperato.
Nel 2017 vennero sottratte furtivamente tre grandi e affascinanti formelle in marmo, risalenti al XVI-XVII secolo, poi ritrovate e restaurate.

È presente anche una bomba inesplosa del secondo periodo bellico.

Sito ufficiale: www.sancaprasio.it

Un lontano amarcod del 2009: leggi il racconto della nostra visita al museo di San Caprasio



Come arrivare al Museo di San Caprasio
Via XXV Aprile 3, 54011 Aulla



Le fotografie del Museo di San Caprasio