IL CASTELLO D'AGNINO

I ruderi del castello di Agnino
I ruderi del castello di Agnino

Agnino è posto lungo la strada che porta da Fivizzano a Licciana Nardi, tra la valle del Taverone e del Rosaro. Sopra il borgo si trovano i pochi resti della fortificazione, sulla cima della rupe da cui si ammira uno splendido panorama della valle.
Situato strategicamente a controllo della viabilità verso il passo dell'Ospedalaccio e del Cerreto, il "Castro Agnini" era forse inizialmente possedimento dei Bosi della Verrucola. La prima menzione scritta infatti è del 1275, ricordato nella divisione del feudo di Filattiera e indicato nei possedimenti di Francesco d’Olivola, cugino del marchese Spinetta Malaspina. Lotte tra signorie locali avverse ai Malaspina portarono nel 1302 parte degli uomini di Agnino a giurare fedeltà al lucchese Alberigo del fu Guglielmo della Verrucola, mentre l'altra metà riconosceva l'autorità del lucchese Bosello dei Dallo. Le mire espansionistiche di Lucca in Lunigiana toccarono il loro apice con Castruccio Castracani degli Antelminelli, che distrusse il castello di Agnino ed altri manieri, portando il suo dominio fino a Pontremoli. Alla morte di Castruccio nel 1328, Agnino passò a Spinetta Malaspina il Grande, entrando quindi a far parte del feudo di Verrucola, poi annesso nel XV secolo a Firenze. Solo durante una breve parentesi, con il passaggio in Italia di Carlo VIII di Francia nel 1494, Agnino cadde sotto il marchese di Fosdinovo Gabriele II Malaspina, con Fivizzano saccheggiata il 29 ottobre di quell'anno.
Ciò che resta oggi del castello sono alcune parti delle mura perimetrali, probabilmente del XIII o XIV secolo e una torre di fiancheggiamento posta nella parte bassa del borgo, ormai coperta dalla vegetazione. Poco o nulla rimane delle parte interna e più antica della fortificazione.

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