IL CASTELLO DI BASTIA

 Il castello di Bastia Castello di Bastia


Aggiornato: 26 aprile 2021
Tempo di lettura: 2 minuti.

Indice delle informazioni sul castello di Bastia:

- Descrizione
- Come arrivare
- Fotografie
- Video

Aggiornamento visite 2021 al castello di Bastia
Il castello di Bastia è di proprietà privata e non è visitabile.

Attenzione: a causa del coronavirus e a seconda del colore della regione Toscana, le informazioni qui riportate potrebbero subire variazioni. Consigliamo sempre di chiamare prima di intraprendere una visita.

IL CASTELLO
Il castello di Bastia si erge su un colle nella valle del torrente Taverone, in posizione strategica a controllo della strada di accesso al valico del Lagastrello. Posto al centro del piccolo borgo omonimo, il castello attuale risale al XV secolo, costruito sui resti di un edificio più antico, la fortezza di Santa Caterina del XIII secolo. Molto ben conservato, è una massiccia fortificazione quadrata con quattro imponenti torri cilindriche su cui svetta il possente mastio centrale. Due torri hanno una circonferenza maggiore delle altre e sono unite da una cortina muraria con cammino di ronda, retaggio dell'impianto medievale originale. Il mastio centrale a pianta circolare presenta un sistema di beccatelli con mensole sporgenti e parapetto continuo. L'apparente forza gli valsero il titolo di castello inespugnabile da parte di Ludovico Ariosto.

La fortificazione è ricca di storia, probabilmente costruita nel XIII secolo, fu possedimento del ramo dei marchesi di Villafranca. Tra il 1416 e il 1423 venne occupata da Genova, come ritorsione per l'omicidio del provicario genovese Oderico Biassa. Passò quindi per un breve periodo a Firenze per poi entrare a far parte dei domini del marchese Malaspina di Monti, Giovanni Spinetta dal 1500. Con Fioramonte II, figlio di questi, Bastia divenne feudo indipendente nel 1535, feudo che durò fino al 1783 tra alti e bassi con la popolazione, quando per mancanza di eredi maschi confluì nel marchesato di Pontebosio. I marchesi furono: Fioramonte II (1535-1574), Camillo I (-1619), Camillo II (-1629) Ippolito (-1641), Francesco (-1671), Serafino (1671-1736), Antonio (-1740), Giovanni (-1783).

Durante il marchesato di Carlo, Bastia si sollevò a causa dei numerosi crimini compiuti dal fratello Nestore, provocando l'intervento del Granduca di Toscana per sedara la sommossa, che non si sopì fino all'uccisione di Nestore da parte dei ribelli.

Si ricorda anche la bella Anna Malaspina, ultima marchesa di Bastia, moglie di Giovanni Malaspina, gentiluomo di camera alla corte del duca di Parma, Filippo I di Borbone, figlio del Re di Spagna. Celebrata da poeti, venne inviata alla corte di Francia in missione diplomatica con l'obiettivo di sedurre Luigi XV e addolcirne l'atteggiamento verso l'ordine gesuita, di cui l'amante del re, madame De Pompadour era nemica.

La bella castellana: Anna Malaspina

Oggi il castello oggi è residenza privata, acquistato a inizio XX secolo dallo storico lunigianese Formentini. Durante la Seconda Guerra Mondiale subì danni a una delle torri, che venne riscostruita in seguito. Dall'esterno si notano i resti dei beccatelli e le feritoie adatte al tiro delle armi da fuoco.

Come arrivare al castello di Bastia



Le fotografie del castello di Bastia