IL CASTELLO DI FOSDINOVO

Il castello di Fosdinovo Castello di Fosdinovo


Aggiornato: 7 maggio 2021
Tempo di lettura: 3 minuti.

Indice delle informazioni sul castello di Fosdinovo:

- 1. Descrizione
- 2. Storia
- 3. Struttura
- 4. Leggende
- 5. Come arrivare
- 6. Fotografie
- 7. Video
- 8. Gli altri castelli della zona

Aggiornamento visite 2021 al castello di Fosdinovo
Il castello di Fosdinovo è visitabile nei seguenti orari:

Orario estivo (01 maggio – 30 settembre)
Tutti i giorni tranne i martedì non festivi. Orari inizio visite: 11.00, 12.00, 15.00, 16.00, 17.00, 18.00.

Orario invernale (1 ottobre – 30 aprile)
Sabato: 15.00, 16.00, 17.00
Domenica e festivi: 11.00, 12.00, 15.00, 16.00, 17.00.

Informazioni e Prenotazioni: 0187 68891, 349 8163641.

Subito dopo il castello è presente un ampio parcheggio gratuito.

Attenzione: a causa del coronavirus e a seconda del colore della regione Toscana, le informazioni qui riportate potrebbero subire variazioni. Consigliamo sempre di chiamare prima di intraprendere una visita.

IL CASTELLO DI FOSDINOVO
L’imponente castello Malaspina di Fosdinovo domina dalla sua altezza sulla piana del fiume Magra, l’antica Luni e i valichi appenninici, trafficata zona di passaggio di mercanti e pellegrini in epoca medievale, lungo la Via Francigena.

STORIA
Il castello di Fosdinovo è oggi un raro esempio in Lunigiana per condizioni e conservazione, rispetto ai numerosi ruderi della zona. La fortezza si erge sulla roccia arenaria del colle, costruita nella seconda metà del XII secolo, nonostane nel 1084 si parli gìa di un Castrum Fosdinovense. Probabilmente in mano a famiglie feudali come i Bianchi d’Erberia, ai Vescovi di Luni e a Castruccio Castracani fino al 1328, legò la sua storia alla famiglia Malaspina dal 1340, con Spinetta Malaspina, marchese della Verrucola, che comprò le terre della zona dai Nobili di Fosdinovo e qui spostò la sede marchionale. Spinetta, senza figli, lasciò il castello ai nipoti, figli del fratello Azzolino: Galeotto, di fatto il primo marchese del feudo di Fosdinovo, Gugliemo, morto precocemente e Gabriele, poi diventato Vescovo di Luni.
Galeotto iniziò ad ingrandire ed abbellire il castello, opera continuata un secolo dopo dal successore Gabriele II e perfezionata con la trasformazione in residenza signorile a inizio XVI secolo per opera di Lorenzo Malaspina. I Malaspina di Fosdinovo divennero vicari imperiali in Italia e il borgo continuò ad essere possedimento dei marchesi fino al 1802 con Carlo Emanuele. Dopo la parentese napoleonica, il castello rischiò la demolizione, venendo salvato dalla casa ducale di Modena. Venne quindi acquistato dall'amministrazione dell'Ospedale di Fosdinovo e nel 1866 tornò in mano alla famiglia Malaspina con il marchese Carlo. Passato al fratello Alfonso, morto senza eredi e quindi passò al nipote, Alessandro Torrigiani, figlio della sorella Cristina e del marchese Filippo Torrigiani. Dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, il castello venne restaurato da Carlo Filippo Torrigiani Malaspina tra il 1960 e il 1965.

STRUTTURA
Il castello odierno accoglie il visitatore con una mole maestosa. A pianta quadrangolare, presenta quattro torri rotonde, un bastione semicircolare, due cortili interni, camminamenti di ronda da cui si vede il mare ed un avamposto in direzione del borgo. In origine era protetto da un ponte levatoio.
L'ingresso principale accoglie con uno scudo in marmo rappresentante un cane con in bocca lo spino fiorito, simbolo dell’amicizia tra i Malaspina e gli Scaligeri di Verona, dove Spinetta si rifugiò dopo la sconfitta con Castuccio Castracani e grazie ai quali riconquistò il castello. L’ingresso sul piccolo cortile colpisce per la colonna marmorea romanica che sostiene i loggiati superiori e le rampe di scale che portano al cortile centrale. Qui, attraverso le colonne in pietra del porticato rinascimentale si accede all’interno del castello e ai grandi saloni affrescati. Tra le numerose sale visitabili ci sono la sala da pranzo con il grande camino settecentesco, la sala del trono, il grande salone centrale con gli affreschi di Dante con i Malaspina e del fantasma, la stanza di Dante, la sala delle torture, la sala della botola e numerose altre sale.

LEGGENDE
Sul castello di Fosdinovo girano parecchie storie leggendarie. La marchesa lussuriosa Cristina Pallavicini, che dopo la morte del marito Ippolito governò a lungo il feudo, passata alla storia come spietata esecutrice di numerosi amanti. Il fantasma della marchesina Bianca Maria Aloisia Malaspina, innamoratasi di uno stalliere e morta di stenti dopo la punizione dei genitori. E la leggenda della presenza di Dante nel castello, annosa questione. Se da un parte è praticamente impossibile che in quella camera abbia dormito Dante, è invece probabile che Dante sia passato o stato a Fosdinovo nel 1306, diretto a Castelnuovo Magra per la pace tra i Malaspina e i Vescovi di Luni. In quell’epoca l’originaria e piccola fortezza, non era in mano dei Malaspina, ma sotto il controllo di famiglie nobili locali, come i De La Musca e i Bianchi d’Erberia.

Pagina ufficiale: www.castellodifosdinovo.it

Come arrivare al castello di Fosdinovo



Le fotografie del castello di Fosdinovo