LA PIEVE DI MONTEDIVALLI

La pieve di Montedivalli

Pieve di Montedivalli

Aggiornato: 13 gennaio 2022
Tempo di lettura: 1 minuto.

Indice delle informazioni sulla pieve di Sant’Andrea di Montedivalli:

- Descrizione
- Come arrivare
- Fotografie
- Video
- Approfondimenti

LA CHIESA
La pieve di Montedivalli si trova nella parte di Lunigiana che sconfina in Val di Vara, non lontana dalla Via Aurelia, e dalla direttrice viaria che univa Val di Magra e Val di Vara e lungo la quale i pellegrini intraprendevano il pellegrinaggio verso Santiago di Compostela in Spagna.

Già citata nel 963 come "castrum sancti Andree" in un diploma di Ottone I di Sassonia confermando i possedimenti del vescovo Adalberto di Luni, troviamo nuovamente menzionata la pieve nel 1148 come "pieve di Sancti Andree de Castello". Abbandonata per la sua posizione scomoda rispetto ai nuceli abitativi, dal XVIII secolo entrò in un periodo di decadenza, con le sue funzioni svolte invece dall’oratorio di San Rocco a Montedivalli paese.
Dal 1910 cominciò una decade di ristrutturazione, seguiti da lavori nel 1930, 1970 e infine tra il 2002 al 2011, quando l'edificio venne riconsacrato.

La facciata a capanna in bozze di arenaria, con il semplice con il portale datato 1643, mostra i diversi rifacimenti a cui è stata sottoposta la pieve, soprattutto nella parte sinistra in alto.
Particolare la formella rettangolare posta all’altezza della finestra semicircolare, raffigurante un personaggio misterioso con veste talare, con libro e lungo bordone, probabilmente un abate o un vescovo o proprio San Giacomo da Compostela.

Le tre absidi gerarchizzate sono decorate con archetti pensili e motivi antropomorfici, zoomorfici e fitomorfici. L’abside di destra si trova oggi inglobata all’interno della torre campanaria e non è più visibile dall’esterno.

L’interno è a tre navate, divise da colonne con capitelli figurati e corinzi ispirati al romanico padano, soprattutto nel caso di uno di essi, raffigurante forme antropiche e animalesche: una figura umana, leoni, una testa taurina, un’agnello.
A sinistra dell’ingresso si trova il fonte battesimale in marmo bianco.



Come arrivare alla pieve di Sant’Andrea di Montedivalli


Le fotografie della pieve di Sant’Andrea di Montedivalli