I BORGHI LUNGO LA STRADA DEL BRATTELLO

Grondola Grondola

Un antico percorso medievale che univa nel Medioevo il parmense con Pontremoli, lungo una variante della Via Francigena, chiamata Via Piacentina o Via degli Abati, perchè univa Bobbio, sede dell’abbazia di San Colombano, con Roma. La via del Brattello segnava l’entrata in Lunigiana dalla Val di Taro da Borgotaro, strada più comoda finchè non si affirmò la via di Monte Bardone. Il suo sviluppo coincise soprattutto con l’auge della potenza piacentina, che privilegiava questo passo più occidentale, insieme a quello del Borgallo.

Ed è su questa via che taglia trasversalmente le valli del Verdesina, del Verde e del Magriola che si trovano i bei borghi montani di Bratto, e Braia, e più in basso Grondola e Traverde. I primi due sono ormai quasi disabitati d’inverno, colpiti da una forte immigrazione verso l’Inghilterra, con case in pietra e strade lastricate. Grondola, fu invece nel Medioevo un importante caposaldo con il suo castello, ora in mano a Piacenza, ora a Parma e infine dal 1271 a Pontremoli. Trovandosi al centro della via del Brattello e vicino a quella di Monte Bardone, fu duramente conteso per secoli. Proseguendo lungo l’attuale strada del Brattello incontriamo Traverde, ma prima, subito dopo Grondola, una strada sterrata sulla sinistra porta al Santuario della Madonna di Montemese e continua per le frazioni di Succisa. Scendendo verso Pontremoli, ecco appunto Traverde, posto sul crinale del monte Molinatico, con i resti della vecchia chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, e l’oratorio di Santa Maria Bianca.

Per approfondire:
I borghi di Pontremoli